“Non esiste un’agenda dettagliata, non vengono proposte risoluzioni, non si vota e non vengono rilasciate dichiarazioni programmatiche”.
In poche parole, tranne i partecipanti, nessuno è a conoscenza di ciò che accade durante i meeting del gruppo Bildeberg. Così è stato anche per la 72esima riunione annuale, tenutasi dal 9 al 12 aprile a Washington, negli Stati Uniti. 
Da sempre il Bilderberg è forse il gruppo più chiacchierato e misterioso della geopolitica mondiale. Non si tratta di un’organizzazione ufficiale con poteri legali, bensì di una conferenza annuale privata che riunisce un centinaio tra le persone tra le più influenti al mondo: leader politici, ceo di multinazionali, accademici.
L’incipit di questo articolo è tratto dalla nota stampa diffusa dallo stesso Bildeberg sul proprio sito web. Tra gli argomenti in discussione quest’anno c’erano l’Intelligenza artificiale, la sicurezza artica, la Cina, la finanza digitale, l’Europa, il Medio Oriente, la Russia e l’Ucraina. “Come sempre, – si legge – è stato invitato un gruppo eterogeneo di leader politici ed esperti provenienti dall’industria, dalla finanza, dal mondo accademico e dai media”.
Chi sono gli italiani che hanno partecipato al Bildeberg 2026
Nell’elenco dei partecipanti, anch’esso reso pubblico, compaiono alcuni italiani. Presso il lussuoso hotel Salamander della capitale statunitense si sono recati anche gli italiani Marco Alverà, co-fondatore di Zhero.net, uno sviluppatore di progetti di energia verde e pulita; Vittorio Colao, vicepresidente per l’area Emea di General Atlantic, società di investimento globale.
Presenti poi l’ex premier Enrico Letta, attualmente preside della Ie School of Politics, Economics, and Global affairs presso la Ie University, Silvia Maria Rovere, presidente del cda di Poste italiane, e Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy. 
Secondo il quotidiano inglese The Guardian, uno dei pochi media ad occuparsi del vertice, “il motivo per cui la stampa non parli quasi mai del gruppo Bilderberg, un vertice annuale di tale importanza con la partecipazione di così tanti politici di alto livello, rimane un mistero”.
Sul sito web ufficiale del gruppo Bilderberg si legge che si tratta di “un forum per discussioni informali su temi di grande rilevanza”. Le riunioni si svolgono secondo la Regola di Chatham House, che stabilisce che i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma non possono rivelare l’identità né l’affiliazione dei relatori o di qualsiasi altro partecipante.
“Grazie alla natura riservata della riunione, – conclude la nota – i partecipanti agiscono a titolo personale e non in veste ufficiale, e quindi non sono vincolati dalle convenzioni del proprio ufficio o da posizioni predefinite. In questo modo, possono prendersi il tempo per ascoltare, riflettere e raccogliere spunti”.





