Dopo Papa Leone XIV, Giorgia Meloni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato duramente la premier italiana. Poche ore prima, il governo aveva scelto di non rinnovare il memorandum Italia-Israele per la cooperazione nel settore della difesa.
Meloni è stata ritenuta dal tycoon “colpevole” di non voler coinvolgere l’Italia nel conflitto in Medio Oriente. “Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”, ha dichiarato Trump, intervistato dal Corriere della Sera. 
La premier, inoltre, aveva difeso a spada tratta, parlando di parole inaccettabili, il Pontefice, che era stato definito “debole” dal presidente statunitense. “È lei che è inaccettabile, – ha continuato Trump – perché non le importa se l’Iran ha un’arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”. Per il capo della Casa bianca Giorgia Meloni non sta “facendo nulla per ottenere il petrolio”.
“Questo piace alla gente? – ha detto Donald Trump – Non posso immaginarlo. Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da là, anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei”. L’intervista è durata circa sei minuti.
Trump: “Meloni non è più la stessa persona”
Appena un mese fa Trump aveva definito Meloni “un’amica e una grande leader”. Oggi, però, “non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso Paese: l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa“. Un’Europa che paga “i più alti costi del mondo per l’energia” e non è “nemmeno pronta a battersi per lo stretto di Hormuz da dove la ricevono. Dipendono da Donald Trump perché lo tenga aperto”.
La spaccatura tra Washington e l’Unione europea e la Nato, definita da Trump una “tigre di carta”, è ormai più che evidente. L’Italia, nei giorni scorsi, ha negato l’utilizzo della base Nato di Sigonella ai cacciabombardieri statunitensi diretti in Iran. Nel Golfo è attualmente in vigore una tregua fragilissima per il conflitto scatenato da Stati Uniti ed Israele contro Teheran. I primi negoziati, infatti, si sono risolti con un nulla di fatto.
@notizie.com_official 📢 Le Cei rinnova il suo sostegno al Pontefice, esprimendo “vicinanza e affetto a Papa Leone XIV” e, allo stesso tempo, “rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. #Trump #Papa #Usa #Vaticano #DonaldTrump
Come già accennato, sempre oggi il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha scritto al suo omologo israeliano Israel Katz la lettera di sospensione del memorandum Italia-Israele. La decisione è stata assunta a livello politico in modo condiviso tra la presidente del Consiglio e i principali esponenti di governo competenti per il dossier, tra cui il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepremier Matteo Salvini e lo stesso Crosetto.
Il memorandum includeva lo scambio di materiali militari e la collaborazione tecnologica tra le Forze armate dei due Paesi. L’intesa prevedeva un rinnovo automatico ogni cinque anni. I media israeliani, che hanno citato fonti governative, parlano però di “un memorandum privo di contenuto reale, e la decisione non ha alcuna rilevanza pratica“.
Il rinnovo sarebbe stato il quarto e avrebbe esteso gli effetti fino al 2031
Il documento era stato siglato il 16 giugno 2003 a Parigi ed era entrato in vigore l’8 giugno 2005 dopo la ratifica del Parlamento. In ambito industriale era prevista la collaborazioni tra aziende dei due Paesi nell’ambito della sicurezza informatica, dell’aeronautica e dei sistemi elettronici. Il rinnovo sarebbe stato il quarto e avrebbe esteso gli effetti fino al 2031.
Un gruppo di dieci giuristi e diversi partiti di opposizione avevano lanciato appelli a non rinnovare il memorandum, alla luce della “gravissima situazione” a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est e dei combattimenti in Libano e degli attacchi contro l’Unifil. La diffida dei dieci giuristi ai Ministeri degli Esteri e della Difesa richiamava la Costituzione italiana, la Convenzione europea dei Diritti umani (Cedu), i trattati dell’Ue e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’Onu.
Tajani su X: “Siamo abituati a dire ciò che pensiamo perché questo fanno le persone serie”
Lo stop al rinnovo automatico è arrivato in una fase in cui i rapporti tra Italia e Israele sono al livello più basso degli ultimi anni, soprattutto per i ripetuti incidenti in cui l’Idf ha attaccato o ostacolato i caschi blu dell’Unifil, di cui l’Italia ha il comando. Nel luglio scorso la maggioranza di centrodestra aveva respinto una mozione dell’opposizione per sospendere il memorandum che veniva considerato ancor più prezioso alla luce di queste tensioni, perché prevede anche accordi di sicurezza tra le Forze armate dei due Paesi.
In Aula alla Camera, tra gli altri, anche la segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha espresso “ferma condanna per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente Meloni per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone”. “Siamo avversari in quest’Aula – ha aggiunto – ma tutti cittadini italiani e non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese“.
Sul caso è intervenuto poi il Ministro Tajani. “Noi siamo e rimaniamo sinceri sostenitori dell’unità dell’Occidente e solidi alleati degli Stati Uniti, ma questa unità si costruisce con lealtà, rispetto e franchezza reciproci. – ha scritto il vicepremier su X – Siamo abituati a dire ciò che pensiamo perché questo fanno le persone serie. Fino a oggi il presidente Trump considerava Giorgia Meloni una persona coraggiosa. Non si sbagliava perché è una donna che non rinuncia mai a dire ciò che pensa. E su Papa Leone XIV ha detto esattamente ciò che tutti noi cittadini italiani pensiamo. Il Presidente del Consiglio con il Governo difendono e difenderanno sempre e soltanto l’interesse dell’Italia“.





