Niente cure salvavita per un bimbo di 5 anni malato di cancro, stop dal Tribunale israeliano. L’Oms: “900 persone sono già morte”

Un Tribunale di Israele ha bloccato le cure salvavita contro il cancro per un bambino di 5 anni di Gaza.

A riportare la notizia, che sta riaccendendo le polemiche in merito al blocco degli aiuti imposto da Tel Aviv sulla Striscia, sono stati in queste ore il quotidiano inglese The Guardian e quello israeliano Haaretz.

I bambini di Gaza
Niente cure salvavita per un bimbo di 5 anni malato di cancro, stop dal Tribunale israeliano. L’Oms: “900 persone sono già morte” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Stando a quanto emerso, il giovanissimo palestinese si trova in Cisgiordania dal 2022, ma è ancora registrato come residente nella Striscia di Gaza. Il piccolo è affetto da una forma aggressiva di cancro, ma non può curarsi poiché è in vigore un divieto da parte di Israele che impedisce ai residenti registrati a Gaza di attraversare il confine. Era stato perciò presentato un ricorso respinto domenica scorsa dal Tribunale distrettuale di Gerusalemme.

Il ricorso conteneva un appello dei familiari del bambino ed una petizione promossa da Gisha, un’organizzazione israeliana per i diritti umani. I ricorrenti chiedevano l‘autorizzazione a trasferire il bambino da Ramallah all’ospedale Tel Hashomer, vicino a Tel Aviv, per un trapianto di midollo osseo, una procedura non disponibile né a Gaza né nella Cisgiordania occupata.

Il bimbo necessita urgentemente di immunoterapia con anticorpi

I medici hanno stabilito che il bimbo necessita urgentemente di immunoterapia con anticorpi. Nella sentenza, il giudice Ram Winograd ha definito la petizione come una sfida alle restrizioni imposte dalle autorità di sicurezza israeliane dopo le stragi del 7 ottobre, che impediscono ai residenti di Gaza di entrare in Israele anche per le cure mediche. Prima di allora i cittadini della Striscia avevano regolarmente accesso a cure salvavita a Gerusalemme.

Ho perso la mia ultima speranza“, ha dichiarato la madre del bambino al quotidiano israeliano Haaretz, descrivendo la sentenza come una condanna a morte per suo figlio. Il padre è morto di cancro tre anni fa. Pur riconoscendo che migliaia di bambini a Gaza necessitano urgentemente di cure, il giudice ha sostenuto che non vi è alcuna distinzione significativa tra il caso del piccolo e quelli di altri pazienti esclusi dalle restrizioni.

I ricorrenti non sono riusciti a dimostrare una differenza reale e rilevante“, ha scritto Winograd, osservando che la presenza del bambino a Ramallah non giustificava, a suo avviso, un’esenzione dal divieto generale. “La Corte – hanno fatto sapere da Gisha – sta fornendo sostegno a una politica illegale che di fatto condanna i bambini a morte, anche quando sono a portata di mano cure salvavita“.

Secondo le ultime stime circa 11mila pazienti palestinesi affetti da cancro sono bloccati a Gaza, nonostante la riapertura del valico di Rafah la scorsa settimana. I decessi correlati al cancro sono triplicati nel territorio dall’inizio della guerra, mentre Israele continua a impedire ai pazienti di andarsene e a limitare l’ingresso di farmaci chemioterapici.

In Italia un bimbo di 10 anni proveniente dalla Striscia di Gaza: è stato colpito da un drone

Secondo le autorità sanitarie di Gaza, circa 4mila persone sono state ufficialmente indirizzate a Paesi terzi per cure mediche ma non sono in grado di attraversare il confine. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha affermato che 900 persone, tra cui bambini e malati di cancro, sono già morte in attesa dell’evacuazione.

Intanto in Italia è arrivato nella notte presso l’Aorn, Santobono Pausilipon, un bimbo di 10 anni proveniente dalla Striscia di Gaza. Sta ricevendo cure altamente specialistiche. Il trasferimento internazionale è avvenuto nell’ambito della missione Medevac. Il paziente è atterrato all’Aeroporto di Ciampino con un volo militare, sotto la supervisione della Cross di Pistoia e con il coordinamento dell’Unità di Crisi della Farnesina e con la supervisione della Regione Campania.

Bambino di Gaza a Napoli
In Italia un bimbo di 10 anni proveniente dalla Striscia di Gaza: è stato colpito da un drone (SANTOBONO FOTO) – Notizie.com

Ad accoglierlo in Italia un’ambulanza del 118 della Asl Napoli 1 Centro che, nelle ore notturne, ha provveduto al trasferimento in sicurezza fino al Presidio Ospedaliero Santobono di Napoli. Il piccolo paziente è stato preso in carico e sarà sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Dalla documentazione inviata dall’Organizzazione mondiale della sanità, presenta una lesione dei nervi e del midollo spinale, che ha determinato una grave tetraparesi.

Secondo quanto raccontato ai sanitari dell’ospedale pediatrico napoletano, ad agosto scorso è stato colpito da un drone mentre si trovava nella sua tenda. Ad accompagnarlo ci sono la madre e una sorella di 11 anni, che saranno assistite grazie al supporto della Fondazione Santobono Pausilipon, che continua a svolgere un ruolo fondamentale nel garantire assistenza concreta alle famiglie coinvolte.

Dall’inizio del conflitto, sono 10 i bambini provenienti dalla Striscia di Gaza che il nostro ospedale ha accolto e curato, mentre sono 33 i familiari assistiti e sostenuti sotto il profilo abitativo, sociale e clinico. – ha dichiarato il direttore generale dell’Aorn Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna – Il nostro ospedale è aperto ai corridoi umanitari, perché garantire cure a chi non ha accesso alle terapie è un aspetto fondante della nostra mission che ci vede, quotidianamente, impegnati nel coniugare cure di alta specializzazione e assistenza a misura di bambino”.

Gestione cookie