Pomeriggio complicato per Papa Francesco al Policlinico Gemelli, a causa di due nuove crisi respiratorie. Il quadro resta complesso, le sue condizioni. 
La situazione è ancora complessa per Papa Francesco a causa di due crisi respiratorie avute oggi pomeriggio, lunedì 3 marzo. Il ricovero al Policlinico Gemelli di Roma è arrivato al diciottesimo giorno e i medici stanno prendendo ancora del tempo prima di fare un punto per aggiornare i giornalisti sulle sue condizioni.
La notizia arriva direttamente dalla Sala Stampa vaticana che ha parlato di un pomeriggio difficile a causa di una “insufficienza respiratoria acuta“, causata da un “importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo”.
La crisi è arrivata “qualche ora fa” e in alcuni momento al Pontefice “manca il respiro” a causa dell’accumulo di muco nei polmoni che “è una conseguenza normale delle polmoniti bilaterali”, dal momento che “i bronchi hanno cercato di espellere il muco che si accumula per eliminare i batteri”.
Papa Francesco non è intubato e non ha nuove infezioni
Restano invariati invece, “i valori delle analisi del sangue”. Questo è un dato positivo perché vuol dire che non ci sono nuove infezioni in corso.
La crisi ha necessitato nuovamente la ventilazione meccanica non invasiva. Ciò vuol dire che non è intubato ma indossa una mascherina che gli copre la bocca e il naso.
“Quello di questo pomeriggio – prosegue la Sala Stampa vaticana – non è un elemento nuovo. Ed è una conseguenza di ciò che già c’è”. Intanto sono state eseguite due broncoscopie e l’aspirazione di abbondanti secrezioni. Papa Francesco è sempre rimasto vigile e ha collaborato con i medici nelle cure.
I fedeli di tutto il mondo continuano a pregare per lui. E anche nell’atrio del Policlinico Gemelli sono giunti da molte città per dimostrargli vicinanza sotto la statua che lo raffigura. “Siamo qui da un paio di giorni. Stiamo pregando ogni giorno da differenti posti di Piazza San Pietro”, racconta una giovane donna.
“Papa Francesco ogni volta ci chiedeva di pregare per lui e ora possiamo stare insieme e pregare per lui insieme”, ha aggiunto. “Ci incoraggia sempre, e penso che ora sia il momento in cui ha bisogno di sentire il nostro incoraggiamento”.
Intanto la scorsa notte è trascorsa in modo tranquillo per il Pontefice, dopo il broncospasmo dei giorni scorsi. “Ha riposato bene per tutta la notte”, si leggeva nel bollettino di questa mattina. Come sempre, si è alzato, ha fatto colazione e ha cominciato le cure quotidiane.





