Papa Francesco ancora ricoverato al Gemelli: nessuna conseguenza dopo il broncospasmo. Le condizioni di oggi

Come sta Papa Francesco? Il Santo Padre ha riposato bene tutta la notte, ma la prognosi rimane ancora riserva. Ecco gli ultimi aggiornamenti.

papa francesco seduto con dei fogli in mano
Come sta Papa Francesco? Il Santo Padre ha riposato bene, la prognosi rimane riservata (ANSA) YouMovies.it

Stamattina è arrivata la consueta comunicazione dalla sala stampa della Santa Sede a proposito delle condizioni di Bergoglio che è ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli di Roma. Eravamo rimasti a ieri quando, nel tardo pomeriggio, si era parlato di condizioni cliniche stabili anche se al momento non è ancora possibile sciogliere la prognosi che rimane riservata.

È stato specificato che il Pontefice è in questo momento apiretico, termine medico per indicare che non ha la febbre, e questo è un segnale incoraggiante visto che il punto che più spaventava sulle sue condizioni era l’infezione generalizzata. Inoltre non ha avuto bisogno di ventilazione meccanica non invasiva, ma solo di ossigenoterapia ad alti flussi.

Non risultano esserci delle conseguenze dirette della crisi isolata di broncospasmo di venerdì scorso che aveva spaventato tutti. Nonostante questo però permane il rischio di criticità del Santo Padre. Nel tardo pomeriggio di oggi arriverà un ulteriore bollettino che specificherà anche come è andata la giornata di oggi.

Continuano le preghiere di Papa Francesco in tutto il mondo

Le preghiere per le condizioni di salute di Papa Francesco permangono in tutto il mondo. Sono significative le parole di monsignor Georg Ganswein, segretario di Papa Benedetto XVI, oggi nunzio apostolico in Estonia, Lituania e Lettonia. Questi ha parlato in una lunga intervista a Repubblica.

papa francesco con un uomo che gli stringe la mano
Continuano le preghiere di Papa Francesco in tutto il mondo (ANSA) Notizie.com

“Sto pregando ogni giorno per il Santo Padre. Prego affinché guarisca subito come milioni di persone stanno facendo in tutto il mondo. C’è tanto bisogno di Papa Francesco, specialmente delle sue parole di pace in un momento tanto delicato. La sua voce è di vitale importanza perché è l’unica che condanna guerre e commercio di armi, ingiustizie sociali e povertà”, specifica Ganswein.

Importanti parole arrivano anche dal mondo islamico, attraverso le parole di Nader Akkad, imam della grande moschea di Roma, presidente del Consiglio EuroMediterraneo per il Dialogo, co presidente della Commissione internazionale Mariana Musulmano Cristiana della Pontificia Accademia Mariana Internazionale.

“Essere con Papa Francesco vuol dire essere davanti a un fratello. Se si trova in condizioni di salute come quelle attuali, viene spontaneo recitare una preghiera che sgorga con sincerità dal cuore perché possa riprendersi subito e completare il cammino verso la fraternità dei popoli. In questo mese sacro di Ramadam, che coincide anche con la Quaresima, abbiamo rivolto un invito collettivo alla nostra comunità di intensificare le preghiere per la salute di Papa Francesco, una figura trasversale che penso sia cara non soltanto ai nostri fratelli cristiani, ma è un fratello anche per noi musulmani”, così spiega mandando una preghiera a Bergoglio.

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