Imu, se hai usufruito del Superbonus devi sapere anche questo: molti cittadini l’hanno già ricevuta, di cosa si tratta. 
Ancora non tutti lo sanno, ma chi ha usufruito del Superbonus, si vedrà arrivare una lettera dall’Agenzia delle Entrante, ma cosa c’è da sapere? La comunicazione è arrivata già a diversi cittadini che hanno usufruito dell’agevolazione qualche anno fa e hanno potuto effettuare i lavori di riqualificazione degli immobili. Cosa sta accadendo e qual è il contenuto della lettera?
Nel prossimo paragrafo vi forniremo tutti i dettagli e capiremo cosa occorre fare qualora si ricevesse la lettera. È bene sapere che nell’ultimo periodo l’Agenzia delle Entrate ha avviato una campagna di compliance con l’obiettivo di verificare ogni anomalia.
Lettera in arrivo per chi ha usufruito del Superbonus
Il Fisco, in questo caso, ha avviato una procedura per riuscire ad incrociare i dati relativi alla misura. In questo modo sarà possibile risalire a tutti i beneficiari che non hanno presentato la documentazione prevista dalla normativa.

Nello specifico, dalle verifiche che sono state effettuate è emerso un dettaglio, ovvero “all’appello” mancherebbe la trasmissione dell’aggiornamento catatstale per circa 500mila immobili oggetto degli interventi. La comunicazione, è bene sottolinearlo, però, non rappresenta in alcun modo l’avvio formale di un controllo formale da parte del Fisco, ciò che bisogna fare, però, è cercare di regolarizzare la propria posizione.
La campagna di compliance dell’Agenzia delle Entrate mira a verificare le anomalie che riguardano gli interventi che sono stati effettuati usufruendo del Superbonus. Nel dettaglio, grazie all’incrocio dei dati il Fisco riuscirà a capire chi ha usufruito della misura, ma non ha proceduto presentando la variazione catastale, questo era previsto dalla normativa. La normativa, era chiara, tutti gli immobili oggetto di interventi di riqualificazione, effettuati usufruendo delle aliquote dal 110% al 65% che hanno visto una modifica della struttura o della destinazione d’uso dovevano necessariamente mandare entro 30 giorni l’aggiornamento catastale mediante la procedura DOCFA.
Il passaggio permette di fare il calcolo delle varie tasse legate proprio alla rendita catastale, come ad esempio l’IMU o la tari. Chi non ha rispettato la procedura, riceverà da parte del Fisco la lettera che, come è stato detto, non rappresenta in alcun modo l’avvio di un accertamento dell’ente, ma è invece l’invito a procedere regolarizzando con la propria posizione. Se non si procede, dopo si potrà incorrere in sanzioni molto più gravi. In ogni caso chi la riceverà dovrà spiegare perché non ha provveduto ad inviare la documentazione e solo in seguito verrà aggiornato tutto così sarà possibile procedere con il calcolo delle tasse ed i tributi. In questo modo si potranno anche aggiornare le banche dati.





