Manca sempre meno al voto e ‘La Stampa’ ha ascoltato diversi sondaggisti per capire meglio chi votano i pacifisti. Ecco le loro riposte.
Le guerre in Medio Oriente e in Israele si preannunciano ad essere al centro della campagna elettorale in vista delle prossime Europee. L’obiettivo sarà quello di riuscire a raccogliere il maggior numero di voti e tra questi anche quelli dei cosiddetti pacifisti, ossia le persone che spingono per la pace. 
“Tutti gli italiani si dichiarano pacifisti e non si vota su questo“, precisa Alessandra Ghisleri in un’intervista a La Stampa. Per la sondaggista quello che pesa nelle elezioni sono sempre le questioni economiche e non la guerra. Il motivo? Non c’è nessuna intenzione da parte del nostro Paese di scendere in campo in prima persona. Altrimenti la situazione potrebbe essere completamente differente.
Noto: “Probabilmente si divideranno”

Non sono attese particolari sorprese anche da parte di Antonio Noto. Il sondaggista sempre al quotidiano nazionale sottolinea che nel nostro Paese non esiste “un profilo unico del mondo pacifista e probabilmente i voti si divideranno“.
Inoltre, come ricordato anche dalla Ghisleri in precedenza, le guerre attualmente vengono viste come un qualcosa di molto lontano e non vicino a noi questo porta la vicenda a non incidere assolutamente sulle elezioni. Un pensiero che sembra essere condiviso dalla maggior parte dei sondaggisti visto che anche Pietro Vento (Istituto Demopolis) ribadisce questo concetto.
Pregliasco: “Ecco chi sono i pacifisti”

Lorenzo Pregliasco di Youtrend, invece, si sofferma sul profilo dei cosiddetti pacifisti. Si tratta soprattutto di donne che vivono al Nord e hanno una età al di sotto dei 50 anni. E’ questo l’identikit dell’elettorato che è contro l’invio delle armi a Kiev. E in buona parte attualmente scelgono la Lega o il M5s.
Comunque non sono assolutamente decisivi in queste elezioni almeno per pera. Naturalmente la strada per il voto è lunga e non possiamo escludere delle novità già nei prossimi giorni.





