Omicidio Marisa Leo, vittima attirata in una trappola: spunta nuovo dettaglio

Omicidio Maris Leo, la donna è stata attirata in una trappola: spunta un nuovo dettaglio fino ad ora sconosciuto

Un omicidio che stava studiando da un bel po’ di tempo. Fino a quando non ha colto l’occasione di ucciderla e toglierle la vita. Una terribile morte quella che ha visto come vittima Marisa Leo, ovvero la mamma uccisa in provincia di Trapani da parte del suo ex compagno. Marisa è la 79ma vittima di femminicidio in questo 2023. Un colpo di pistola, una carabina calibro 22, che ha posto fine ai suoi sogni. Il suo killer, Angelo Reina, successivamente si è suicidato. Con la stessa arma utilizzata per uccidere Marisa.

L'ex aveva assunto un investigatore privato
Marisa Leo (Ansa Foto) Notizie.com

Le indagini da parte della squadra mobile della città siciliana continuano ad andare avanti. Tanto è vero che sono fuoriusciti altri dettagli importanti che erano sconosciuti fino a questo momento. A quanto pare il suo ex aveva noleggiato una vettura e, di conseguenza, assunto un investigatore privato. Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno trovato altri proiettili della stessa arma utilizzata per uccidere la donna.

Omicidio Marisa Leo, il suo ex suicida aveva assunto un investigatore privato

Secondo quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica” pare che sia stato proprio lo stesso titolare dell’agenzia di noleggio a presentarsi davanti agli investigatori. Gli stessi che si sono accertati di una cosa: ovvero che Reina aveva fatto pedinare la sua ex compagna. Anche l’investigatore privato si è presentato nella questura di Trapani per rivelare tutto quello che sa. Chi, invece, non sa nulla di questa vicenda è la figlia di Marisa. Una bambina di quattro anni che in questo momento si trova a casa dello zio a Salemi (fratello della vittima).

L'ex aveva assunto un investigatore privato
Marisa Leo (Ansa Foto) Notizie.com

Quest’ultimo le ha detto che è fuori per lavoro. “Le ho detto una bugia, non rivedrò mai più mia sorella. Mi considero già padre e madre della mia nipotina. Non ho trovato le parole per dirle cosa è successo. E’ stato già faticoso trovarle per i miei genitori. Mia madre ha 68 anni, mio padre ne ha 80. Entrambi hanno il cuore a pezzi, sono incapaci di reagire, inebetiti dalla violenza che si è abbattuta su di noi“. Il sindaco di Salemi ha annunciato che i familiari e la piccola verranno seguiti da una squadra di assistenti sociali e psicologi del Centro per la famiglia.