Uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’anno arriva oggi, 12 agosto 2026. Stiamo parlando dell’eclissi solare totale che attraverserà alcune zone dell’Europa. Dall’Italia il fenomeno si potrà osservare solo parzialmente nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto. Intorno alle 19.30 la Luna inizierà a coprire una porzione del disco solare, offrendo uno spettacolo visibile in tutta la Penisola. 
In alcune aree europeo l’effetto sarà davvero impressionante, perché la Luna coprirà completamente il Sole e per alcuni istanti il giorno assumerà l’aspetto di un crepuscolo. Sarà possibile guardare il fenomeno totalmente in Russia Settentrionale, Groenlandia, Spagna e nell’estremità orientale del Portogallo.
In Italia invece, potremo osservare l’eclissi parziale. Per guardarla però, è necessario proteggere gli occhi con strumenti specifici, perché la luce solare può provocare lesioni permanenti alla retina.
Perché avviene l’eclissi
L’eclissi solare nasce da un allineamento preciso tra Sole, Luna e Terra. La Luna passa direttamente tra il nostro pianeta e il Sole e proietta sulla superficie terrestre una stretta fascia d’ombra.
Durante l’eclissi totale il disco lunare copre del tutto quello solare. Il fenomeno è reso possibile da una particolare coincidenza astronomica: il Sole ha dimensioni circa 400 volte superiori rispetto alla Luna, ma si trova anche a una distanza circa 400 volte maggiore dalla Terra. Visti dal nostro pianeta, i due corpi celesti appaiono quindi con dimensioni apparenti molto simili.
Nelle zone attraversate dalla totalità diventa visibile la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole. La luminosità cala rapidamente, la temperatura può diminuire e alcuni animali possono modificare temporaneamente il proprio comportamento, quasi come se fosse arrivata la sera.
Dove sarà totale
L’eclissi comincerà in un’area remota del Nord della Russia e proseguirà verso Groenlandia ed Islanda, fino a raggiungere la Penisola iberica. In Spagna sarà possibile osservarla per meno di due minuti e arriverà poco prima del tramonto. In alcune zone della Russia e della Groenlandia invece, potrà estendersi più a lungo, ma sempre sotto i due minuti e mezzo.
In totale, dall’inizio del passaggio della Luna davanti al sole fino alla fine, il fenomeno durerà circa un’ora e 45 minuti. Un’eclissi parziale sarà visibile anche in gran parte dell’Europa, una parte del Canada, il Nord degli Usa e l’Africa Nord-occidentale.
Come guardarla in sicurezza
Il Ministero della Salute italiano ha diffuso indicazioni precise per osservare l’eclissi. Per prima cosa, la più importante, bisogna proteggere gli occhi con occhialini specifici per eclissi, certificati secondo la norma ISO 12312-2. Gli occhiali da sole comuni lasciano passare una quantità di radiazione eccessiva per un’osservazione diretta del disco solare.
L’esposizione diretta può provocare retinopatia solare, cioè un danno alla retina. La particolarità di questa lesione è l’assenza di dolore immediato: i disturbi possono comparire a distanza di ore oppure di giorni. Anche osservazioni molto brevi e ripetute aumentano il rischio. 
Il Ministero raccomanda di non usare pellicole radiografiche, filtri artigianali, comuni occhiali da sole, oculari di fotocamere e altri sistemi improvvisati, perché non proteggono gli occhi.
I bambini e i ragazzi richiedono particolare attenzione e una supervisione continua da parte degli adulti durante l’osservazione. Maggiore cautela è indicata anche per persone anziane, soggetti con patologie oculari preesistenti e chi ha affrontato determinati interventi oftalmologici. Eventuali alterazioni della vista comparse nelle ore o nei giorni successivi richiedono un controllo medico oftalmologico tempestivo.
Un fenomeno molto raro
Le eclissi solari avvengono con una frequenza maggiore di quanto si possa immaginare: in media se ne verificano una o due ogni anno. La rarità riguarda soprattutto la possibilità di osservare una eclissi totale dalla stessa zona della Terra, perché la fascia di totalità è estremamente stretta.
Per uno stesso territorio l’attesa può arrivare a circa 400 anni. Il prossimo grande appuntamento arriverà il 2 agosto 2027, quando una nuova eclissi totale attraverserà la Spagna meridionale, l’Africa settentrionale e la Penisola Arabica. In quell’occasione la fase di totalità potrà raggiungere sei minuti e 23 secondi. Una durata superiore arriverà soltanto nel 2114.
Dai draghi cinesi ai Maya
Prima che l’astronomia fornisse una spiegazione scientifica del fenomeno, le eclissi hanno alimentato per secoli paure, racconti religiosi e leggende.
Nell’antica Cina si immaginava un drago intento a divorare il Sole e la popolazione produceva rumori e suonava tamburi per allontanarlo. Gli antichi greci collegavano invece l’oscuramento del cielo al dispiacere degli dei. La stessa parola “eclissi” deriva dal greco ekleipsis, termine associato all’idea di abbandono.
Per i Maya, il disco solare oscurato richiamava l’immagine della Luna che divorava il Sole, mentre alcune tradizioni dei nativi americani attribuivano il fenomeno a creature impegnate ad attaccare o imprigionare la nostra stella. Nella mitologia indù entra invece in scena Rahu, il demone decapitato che tenta periodicamente di inghiottire il Sole.
Oggi quel buio improvviso ha una spiegazione astronomica precisa. Il fascino resta intatto: per qualche minuto milioni di persone guarderanno lo stesso cielo, mentre la Luna scivolerà davanti al Sole e offrirà all’Europa uno degli spettacoli celesti più suggestivi degli ultimi anni.





