L’aeroporto di Milano-Malpensa assume ufficialmente la nuova denominazione intitolata all’ex premier e fondatore di Mediaset, Silvio Berlusconi.
Nel corso della cerimonia formale svoltasi il 25 settembre 2026, i familiari dell’imprenditore ed ex presidente del Consiglio hanno espresso commozione e orgoglio per un riconoscimento pubblico che lega in modo permanente la figura dell’uomo d’affari alla città di Milano.

La decisione di attribuire il nome dello statista alla principale porta d’accesso aerea del Nord Italia consacra la memoria di una figura centrale della storia recente. Nel corso delle celebrazioni ufficiali, la figura dell’ex premier è stata rievocata attraverso gli interventi dei suoi congiunti. Il fratello Paolo Berlusconi ha voluto sottolineare il valore profondo di questo gesto per la memoria familiare e per la storia civile del Paese.
“A nome della mia famiglia, dei miei nipoti, vi ringrazio di cuore per questo prestigioso riconoscimento – ha dichiarato Paolo Berlusconi durante la cerimonia ufficiale – che lega per sempre il nome di Silvio Berlusconi alla sua amata città di Milano“. Il fratello dell’ex presidente del Consiglio ha evidenziato la proiezione internazionale dello scalo lombardo: “La nostra patria è l’Italia, soleva dire, ma il nostro futuro è l’Europa – ha aggiunto Paolo Berlusconi – e allora quale miglior contributo alla memoria di Silvio che dare il suo nome alla porta di accesso all’Europa e al mondo che questo aeroporto rappresenta”.
“Fino all’ultimo ha speso tutte le sue energie e impegno”
“Fino all’ultimo ha speso tutte le sue energie e impegno per lo stesso motivo per cui nel lontano 1994 ha deciso di scendere in campo – ha evidenziato Paolo Berlusconi – ovvero l’amore per il suo Paese“. Ricordando lo storico legame con l’Italia, il fratello dello statista ha concluso: “Oggi Silvio non c’è più ma è più vivo che mai – ha rimarcato Paolo Berlusconi – e vive nelle sue realizzazioni urbanistiche, nelle imprese sportive, nelle aziende editoriali e televisive, nell’eredità politica, nei social, nei nostri ricordi e nei nostri cuori“.
Sulla stessa linea si è espressa la presidente di Fininvest, Mediaset e Mondadori, Marina Berlusconi, analizzando la valenza simbolica dell’infrastruttura aeroportuale rispetto all’opera compiuta dal padre in ambito imprenditoriale e umano.

“Mio padre è stato un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti – ha affermato Marina Berlusconi interpellata dall’ANSA – che ha creduto nei contatti umani, nella forza dei legami e, soprattutto, che ha trasformato in realtà idee impossibili“. La primogenita dell’ex premier ha individuato nell’hub di Malpensa la perfetta incarnazione della traiettoria paterna: “L’aeroporto è un crocevia dove Milano e l’Italia incontrano il mondo – ha proseguito Marina Berlusconi – ed è uno spazio di lavoro e scambi, di partenze e ritorni, un ponte tra Paesi dove ogni giorno si annullano le distanze. Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?”.
“La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo – ha concluso la presidente di Fininvest e Mondadori – mi riempie di orgoglio e di emozione. Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano e mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni“.





