Dopo lo scontrino del ‘Toast diviso’ a metà arriva un’altra polemica [FOTO]
Se questa non è l’estate degli scontrini allora davvero poco ci manca. Non perché non vengano effettuati, sia chiaro: ma per quello che viene inserito all’interno. Dei “servizi” (se così si possono chiamare) che lasciano tutti senza parole. Tanto da scatenare non poche polemiche. Negli ultimi giorni si era parlato della vicenda del famoso “toast” diviso a metà dove il locale (a Como) ha chiesto un supplemento in più (con tanto di giustificazione sullo scontrino). Finita qui? Neanche per idea. Questa volta, un’altra vicenda del genere, arriva direttamente dalla Liguria. Ci troviamo a Finale Ligure dove la vicenda dell’osteria sta facendo molto discutere.
Tanto è vero che è diventata oggetto di discussione sui social network. A pubblicare lo scontrino in questione ci ha pensato direttamente la giornalista e personaggio televisivo, Selvaggia Lucarelli. Una aggiunta di ben due euro che proprio non è andata giù ad un cliente che si è lamentato. Invece che ricevere le scuse dell’osteria ha incassato ben altro. Un cliente aveva richiesto un piattino vuoto in più per fare assaggiare delle trofie al pesto alla figlia. Fino a qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che sullo scontrino gli è stato addebitato il prezzo di due euro per il “servizio”.
Come riportato in precedenza l’osteria ha replicato e si è difesa. Come si può leggere dall’immagine in basso si legge sullo scontrino “piattino condivisione“. Si tratta di una cena effettuata alla fine del mese di luglio al “Del Cavolo” a Finalborgo. Questo il post provocatorio della Lucarelli sui social: “Liguria. Un piatto di trofie al pesto 18 euro, la mamma chiede un piattino per farne assaggiare un po’ anche alla bambina di tre anni che ha già mangiato. Sul conto le mettono due euro per il piattino. Tra l’altro avendole già messo in conto il coperto”. Apriti cielo visto che è diventato, appunto, oggetto di discussione.
Tanto è vero che anche il governatore della regione ligure, Giovanni Toti, ha tuonato contro l’attività: “Questo extra per me è sbagliato“. La risposta dei titolari c’è stata, tanto da partire subito all’attacco. Secondo quanto riportato dal “Secolo XIX” l’esercizio ha pochi posti a sedere, tra una quindicina all’esterno e 10 all’interno. Queste le parole della proprietaria, Ida Germano: “La signora che ha postato lo scontrino l’abbiamo fatta accomodare a un tavolino da tre perché erano due adulti e una bimba. Hanno ordinato un solo piatto di trofie al pesto e uno di acciughe fritte e hanno chiesto due piattini di condivisione per entrambi.
Di piattini ne hanno avuti 4. Ne abbiamo fatto pagare solo uno perché la lavastoviglie e il lavapiatti li paghiamo anche noi. Ho 4 tavolini fuori, non molti, e se ne lascio uno da tre a persone che fanno un ordine da uno, perché primo e secondo sono praticamente per uno solo, mi dovrei preoccupare del piattino da 2 euro? Peraltro i prezzi, delle portate e del servizio, sono scritti chiari ed esposti sia fuori che sul menù, altrimenti vanno altrove“.