Sbarra (Cisl) chiede chiarezza a Landini (Cigl): O si tratta o fai le barricate

Il segretario dell’altro importante sindacato invita il suo collega a scegliere la strategia più idonea per andare a parlare col Governo

Un confronto esterno, ma anche e soprattutto interno. In una intervista rilasciata al quotidiano Il Tempo, il segretario della Cisl, Luigi Sbarra, spiega il suo modo per cercare di arrivare agli obiettivi che si sono prefissati i sindacati per cercare di migliorare la situazione legata al mondo del lavoro. Il dialogo col Governo va avanti da tempo, ma altri sindacati importanti, vedi Cigl di Landini, osservano e sono critici, sostenendo che gli incontri con il Governo siano “finti”. Ma Sbarra non è che sia molto convinto su questo: “Se lo pensa veramente, chi lo dice (Landini ndr) non dovrebbe stare ai tavoli. O si protesta, o si tratta.

La protest
Il segretario della Cigl Landini (Ansa Notizie.com)

Un richiamo alla serietà e al dialogo, insomma, quello di Sbarra che vorrebbe cercare di capire di più invece di fare strategia e non trovare il giusto dialogo con il Governo: “Noi pensiamo che con l’incontro del 30 maggio a Palazzo Chigi e gli impegni presi dalla premier Meloni, si sia aperta una fase nuova, tutta da negoziare, con diversi tavoli di confronto su riforme istituzionali, politiche industriali, salute e sicurezza, sanità e contratti di settore, pensioni e previdenza, tutele dei lavoratori della cultura, infrastrutture. Un percorso che proseguirà nelle prossime settimane e a settembre. La trattativa deve continuare in modo serrato. Poi, certo, verrà il momento di tirare le somme, senza fare sconti. Ma sminuire questi spazi di confronto equivale a negare il senso stesso della lotta che abbiamo messo in campo in questi mesi e che aveva l’obiettivo di riannodare il dialogo, senza pregiudizi, con il Governo“.

“Cigl e Cisl? Priorità ed obiettivi comuni, ma sensibilità diverse”

Il segretario
Il segretario della Cigl Landini (Ansa Notizie.com)

Parole, quelle di Sbarra, che danno un orientamento e una finalità che, dalle dichiarazioni di Landini, sembrano ci siano obiettivi diversi, ma non è così, almeno secondo il segretario della Cisl. “Priorità ed obiettivi comuni, sensibilità diverse. Noi pensiamo che il giudizio si dà a conclusione del negoziato. E che fino a quel momento, bisogna stare pancia a terra ed esercitare ai tavoli la delega che lavoratori e pensionati ci hanno concesso per conquistare avanzamenti concreti. È questo il senso della parola rappresentanza. Non si può stare contemporaneamente al tavolo e sulle barricate”.

Eppure i posti di lavoro continuano a non esserci e il dialogo è necessario per trovare una soluzione per l’occupazione, ma anche il dialogo sui nuovi contratti è fondamentale. E qui Sbarra è abbastanza chiaro: “L’occupazione non arriva per decreto, ma investendo maggiormente su infrastrutture, materiali e sociali, politiche industriali ed energetiche, pubblico impiego, politiche sociali e Sud. Soprattutto, occorre concentrarsi sulle riforme del Pnrr a maggior impatto sul lavoro di donne e giovani, che sono quelle relative all’istruzione e alle politiche attive, compreso l’orientamento scolastico e formativo, fondamentale per orientare ragazze e ragazzi verso le competenze più richieste”.