La partita sulle nomine non è assolutamente chiusa. Il premier Meloni al lavoro per provare a trovare una soluzione al risiko in poco tempo.
La partita sulle nomine è pronta ad entrare nel vivo. Come riportato da Il Giornale, il premier Meloni continua ad essere al lavoro per sciogliere tutti i dubbi e trovare le soluzioni per le nostre aziende. Il presidente del Consiglio durante la sua visita a Verona per il Vinitaly ha confermato l’intenzione di cambiare dove ci sono progetti da finire. 
Parole che sembrano confermare come il governo abbia intenzione di chiudere nel giro di poco tempo la partita per quanto riguarda Eni ed Enel. Nel primo caso non sono previste particolari modifiche. Claudio Descalzi sta lavorando in questi ultimi mesi a stretto contatto con l’esecutivo e quindi quasi certamente sarà confermato. Discorso diverso, invece, per Francesco Starace, che potrebbe lasciare per dare spazio ad un manager con il mandato di implemento del Pnrr.
Le altre nomine

Naturalmente il ragionamento a Palazzo Chigi sulle nomine si estende sulle altre controllate dallo Stato e quindi presto sono attese novità anche per quanto riguarda Poste e Leonardo. La prima dovrebbe far parte delle conferme del premier Meloni con il ruolo di ad affidato a Del Fante e dg a Lasco. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la seconda. Profumo ha lavorato molto bene nonostante la sua vicinanza alla sinistra e quindi in questo caso la partita è ancora aperta.
Cambio al vertice, invece, per quanto riguarda Terna. Stefano Donnarumma sarebbe il profilo individuato dal premier per Enel e al suo posto dovrebbe arrivare una tra Roberta Neri e Giuseppina di Foggia.
Soluzione prima di Pasqua?

La questione nomine, secondo quanto riferito da Il Giornale, sarà sul tavolo del governo prima di Pasqua. Il premier Meloni punta a battezzare conferme e cambi, ma le ultime elezioni in Friuli Venezia Giulia hanno mischiato ancora una volta le carte e la Lega è pronta a chiedere un maggiore potere decisionale in questa partita.
Una cosa è certa: il tempo stringe e per questo motivo le decisioni dovranno essere prese nel giro di poco tempo. E quindi la partita delle nomine è pronta ad essere chiusa in poco tempo.





