Decreto migranti, duro attacco della Schlein alla Meloni

Decreto migranti, da segnalare il duro attacco da parte della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, nei confronti della premier, Giorgia Meloni. La stessa che, però, da Cutro, respinge le critiche 

Schlein contro la Meloni
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein (Ansa Foto) Notizie.com

Nel corso della trasmissione “Otto e Mezzo” su La7, condotto dalla giornalista Lilli Gruber, è intervenuta come ospite la neosegretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. Si è discusso, inevitabilmente, della vicenda dei migranti a Steccato di Cutro (provincia di Crotone) dove sono stati ritrovati i cadaveri di 72 persone. Sulle nuove disposizioni contro gli scafisti, la neo segretaria ha voluto ribadire il suo pensiero: “Esamineremo la norma nel dettaglio, per il contrasto alle reti di trafficanti c’è un modo più efficace.

Avere delle alternative sicure. Scappano da Paesi con situazioni di guerra e tortura. Il governo si batta per cambiare le regole di Dublino. Parlano di interesse nazionale ma non hanno il coraggio di chiedere a Orban di condividere le responsabilità dell’accoglienza“. Sul fatto di aver organizzato un Consiglio dei Ministri proprio nel luogo della tragedia per la Schlein significa solamente una cosa: un messaggio tardivo: “Viene dopo un lungo silenzio e anche un’assenza”.

Migranti, botta e risposta (a distanza) tra Meloni e Schlein

Meloni sbotta con i giornalisti
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (Ansa Foto) Notizie.com

Nel frattempo non cessano a fermarsi le polemiche sulla gestione da parte del governo per quanto riguarda i soccorsi che avrebbero potuto evitare il naufragio. Proprio da Cutro la Meloni ha respinto, ancora una volta, le critiche che sono piovute alla sua squadra: “La segnalazione di Frontex dell’imbarcazione che si avvicinava alle coste italiane è delle 22.36 di sabato. Il naufragio c’è stato quasi all’alba di domenica: è un caso molto particolare quello di Cutro e se qualcuno dice che c’è stata volontà delle istituzioni di girarsi dall’altra parte, questo è grave. La politica più responsabile è quella finalizzata a rompere la tratta degli scafisti.

La segnalazione? E’ avvenuta molte ore prima del disastro, mentre il barcone era in piena navigazione. Proprio mentre gli scafisti stavano attendendo il momento opportuno per lo sbarco senza farsi scoprire dalle autorità. Il resto sono illazioni e ragionamenti che non accetto“. Sulle sue parole, però, la Schlein ha ribattuto ancora: “Non è vero che serve una qualche forma di richiesta di soccorso, le persone sono rimaste in balia delle onde per 7 ore. Bisogna fare piena luce su quanto accaduto e sulla catena di comando“.

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