Rumenigge, veleno su Agnelli: “Ecco cosa penso di lui”

Il dirigente tedesco, ex Ceo del Bayern Monaco, in una lunga intervista rilasciata al Cosera, ha parlato anche del patron della Juve

La Superega è morta”, parola di Karl-Heinz Rumenigge. L’ex Ceo del Bayern Monaco, bandiera del club tedesco, ma anche ex attaccante dell’Inter, ha parlato della questione Superlega nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il dirigente tedesco ha usato parole dure nei confronti di quei club che ancora portano avanti della mai nata competizione europea e parole al vetriolo sono state spese anche contro Andrea Agnelli: “La Superlega è la classica mossa della disperazione, non c’è nessun’altra motivazione. E anche il modo dilettantistico in cui l’hanno presentata lo dimostra. La Champions resta la competizione più amata”.

Karl-Heinze Rummenigge
Rummenigge durante una cerimonia a Francoforte (Getty Images)

Rumenigge contro Agnelli: “Calcio malato anche per colpa sua”

Rumenigge poi punta il dito contro Andrea Agnelli. I problemi del sistema calcio – sostiene l’ex ceo del Bayern – vanno rintracciati anche nel comportamento di certi dirigenti e una stilettata è riservata anche a Beppe Marotta: “Non ho capito perché uno come Andrea Agnelli, che mi ha sempre dato l’impressione di essere intelligente, abbia agito così. Leggo che il calcio è malato, ma grazie a chi? Anche grazie a lui. La Superlega è morta: nessuna tedesca, inglese e francese la farà mai”. Dichiarazioni forti che segnano un altro passo del Bayern contro la Superlega.

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli ha commentato così le voci sul suo possibile addio: “Lo dicono da anni, non da settimane…” (Ansa Foto)

Rumenigge ne ha per tutti, anche per Manchester City e PSG che con il loro comportamento andrebbero a intossicare il mercato: “City e Psg drogano il mercato. La situazione è sempre più fuori controllo. Il Bayern ha una filosofia diversa, noi abbiamo il bilancio in attivo da trent’anni”. Infine la chiosa è dedicata ai Mondiali in Qatar. Secondo Rumenigge, protestare oggi, ha poco senso, un’azione corale andava portata avanti dodici anni fa: “Nel 2010 quando fu assegnata la Coppa nessuno si lamentò. Farlo dodici anni dopo per me non ha molto senso. Però non critico i critici, la questione è complicata, ed è giusto che ognuno abbia la sua visione“.