Inghilterra-Iran riscrive la storia del Mondiale: non era mai successo!

La gara tra la nazionale inglese e quella iraniana entra nella storia dei campionati del mondo. Ecco il motivo

La sfida tra Inghilterra e Iran, terminata con il successo della nazionale di Southgate per 6-2 è destinata ad entrare nella storia dei campionati del Mondo. Tutto questo a causa di un evento incredibile, mai accaduto nei match disputati nelle precedenti manifestazioni. Un evento  difficilmente ripetibile, e che rende questa sfida unica.

Il match entra di diritto nei libri di storia calcistica: il motivo non è da ricercare nel risultato finale (nonostante gli otto gol segnati), nè in alcuni eventi molto curiosi: su tutti il rifiuto dei calciatori iraniani di cantare l’inno nazionale come forma di protesta verso il Governo iraniano. Non rappresenta un record neanche il recupero monstre deciso dal direttore di gara: quattordici minuti nel primo tempo e dieci (divenuti dodici) nella ripresa.

A rendere storica la gara di oggi è un evento accaduto nel secondo tempo, quando il tecnico della nazionale iraniana Queiroz, ha effettuato la sesta sostituzione. Nessun errore grossolano o svista. Il tecnico dell’Iran ha potuto sfruttare il nuovo regolamento, adottato già in Inghilterra e ripreso dalla Fifa per quest’edizione del Mondiale. Le nuove regole prevedono la possibilità di effettuare un sesto cambio nel caso in cui si verifichi un infortunio per trauma cranico.

Il record di Inghilterra-Iran

L’infortunio del portiere dell’Iran Beiranvand –

L’Iran ha potuto sfruttare questo regolamento grazie all’infortunio occorso al proprio portiere Alireza Beiranvand, che nel corso del primo tempo si è scontrato con il compagno di squadra  Majid Hosseini. Dopo pochi minuti i due compagni di squadra sono stati protagonisti di uno scontro violentissimo, che ha costretto il numero uno del Boavista a chiedere il cambio. Beiranvand (che è entrato nel Guinnes dei Primati per la più lunga rimessa con le mani nella storia del calcio) ha lamentato giramenti di testa e dolori diffusi ed ha quindi permesso al tecnico Queiroz di effettuare una sesta sostituzione. Un record assoluto per i Mondiali di calcio.