Ennesima ‘morte bianca’ in questo terribile 2022: un altro operaio è deceduto, nelle ultime ore, dopo che lo stesso è precipitato dal tetto di un palazzo. Per lui non c’è stato assolutamente nulla da fare 
Proprio nella giornata di ieri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva fatto un appello nel corso della giornata nazionale per le vittime sul lavoro dicendo “basta” a queste morti assurde. Numeri impressionanti in questo 2022 che ancora non è finito: una media di quasi tre morti al giorno. Cifre che fanno venire i brividi. Purtroppo le statistiche devono essere nuovamente aggiornate visto che arriva un’altra terribile notizie che arriva direttamente dalla provincia di Napoli, precisamente a Portici, e che riguarda un operaio di 59 anni.
Il lavoratore è morto dopo essere precipitato dal tetto di un palazzo di tre piani che si trova proprio nel centro storico della cittadina. Secondo quanto raccolto da alcuna fonti pare che lo stesso era intendo a stendere la guaina sul lastrico solare. L’impatto è stato terribile visto che l’uomo ha sbattuto la testa sul manto stradale: per lui non c’è stato assolutamente nulla da fare. L’ambulanza non ha potuto fare altro che constatare il decesso da parte del 59enne.
Portici (Napoli), morto operaio di 59 anni

Una tragedia che ha colpito un paese intero che è rimasto sotto shock. In meno di un attimo tantissime persone si sono radunate per capire cosa fosse successo. L’uomo, dopo aver fatto un volo di tre piani, è morto sul colpo. Su questa tragica vicenda stanno indagando i carabinieri della stazione locale. Il tutto sarebbe accaduto nella giornata di oggi intorno alle 11 del mattino.
A lanciare l’allarme alcuni abitanti residenti nel quartiere dell’Addolorata che hanno visto la scena ed hanno chiamato immediatamente i soccorsi ed i militari. L’operaio stava svolgendo lavori di edilizia pubblica. La dinamica, nel frattempo, resta ancora da chiarire visto che l’uomo sarebbe precipitato improvvisamente prima battendo la testa e poi morendo sul colpo.
Adesso il cantiere dove stavano facendo i lavori è stato posto sotto sequestro. Nel frattempo è stata aperta una inchiesta per cercare di capire di chi sia la colpa di questa tragedia. Da capire se il 59enne stava lavorando con regolare contratto e che stesse rispettando tutte le condizioni di sicurezza.





