Torna nuovamente l’allarme che riguarda la benzina. A quanto pare il nostro paese sta rischiando seriamente di rimanere a secco. Spunta anche la possibile data di questo disastro 
Se in queste ultime settimane vi avevamo parlato di una “piccola” ripresa (nel senso positivo della parola) da parte della benzina e del diesel dove i prezzi stavano diminuendo, a distanza di non così tanto tempo le cose sono completamente cambiate e capovolte. A quanto pare il nostro paese rischia di rimanere completamente a secco. A lanciare l’allarme ci ha pensato direttamente il presidente dell’Unione della Energie per la Mobilità, Claudio Spinaci.
Il suo appello è fin troppo chiaro: l’Italia ha solamente due mesi per cercare di portare in salvo la raffineria di Priolo della Lukoil e, ovviamente, anche il 20% della raffinazione italiana. Lo ha voluto ribadire in una intervista rilasciata al quotidiano ‘Verità & Affari‘ dove ha voluto parlare dell’embargo al petrolio russo fissato per il 5 dicembre. Ovvero quando l’impianto siciliano avrà dei problemi di sopravvivenza.
Benzina, l’Italia rischia di rimanere a secco? La parola dell’esperto

Queste sono alcune delle parole riportate dallo stesso Spinaci: “Dal 5 dicembre non avrà accesso al credito anche la controllata italiana per un eccesso di cautela. Priolo rischia di non poter avere dalle banche le garanzie finanziarie indispensabili per le forniture”. In tutto questo è stato fatto anche un appello al governo, ma a quanto pare risposte in merito non ce ne sono state. I giorni passano e la situazione diventa sempre più critica.
Se per il petrolio l’Italia pare essere messa meglio, non si può dire lo stesso per quanto riguarda il gas visto che l’Unione Europa sta pensando ad un possibile razionamento. Anche se in merito a questa situazione l’esperto in materia si è fatto trovare pronto ed ha risposto a ciò: “I nostri impianti sono sempre nei limiti di emissione, hanno già cominciato a utilizzare altri prodotti interni al processo lavorativo, come il gpl o il gas di raffineria. Stiamo massimizzando le nostre risorse”.





