La situazione inizia a diventare pericolosa e i lavoratori incrociano le braccia, oggi treni fermi: “Escalation di violenza”.
Ci saranno disagi oggi, per uno sciopero iniziato questa mattina alle 9 e previsto almeno fino alle ore 17. Il personale di Trenitalia ma anche di altre compagnie, incrocia quindi le braccia, e il motivo è abbastanza chiaro.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli appelli, tutti relativi a fatti di cronaca avvenuti sui treni e nei pressi delle stazioni. Per questo motivo Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa hanno indetto la protesta “per gravi eventi lesivi della sicurezza e dell’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori che prestano ogni giorno sui treni un servizio alla collettività”. La escalation di violenza inizia a farsi quindi preoccupante, e gli appelli chiariscono quali sono le condizioni di lavoro di macchinisti e personale.
“A seguito della escalation di aggressioni registrate nel mese di agosto non c’è stato da parte dei datori di lavoro, a partire dall’aumento delle risorse fino al supporto del personale di front line, nessun intervento”. La denuncia delle organizzazioni sindacali è chiara e prosegue. “Non abbiamo registrato neanche una maggiore incisività da parte del legislatore rispetto alle proposte su daspo trasporti e revisione della normativa in essere, avanzate dalle parti sociali”.
Ci saranno quindi ritardi e possibili cancellazioni totali e parziali su Intercity e Regionali di Trenitalia, sulle Frecce, ma anche per quel che riguarda Italo e altre compagnie. Alle ore 17 tutto dovrebbe tornare alla normalità, ma non è da escludere che la protesta possa andare avanti ad oltranza. Le aggressioni sono infatti ripetute e continue e le sigle sindacali chiariscono la posizione dei lavoratori. “La gravità e l’intollerabilità delle numerose e violente aggressioni non consentono indugi e necessitano urgentemente di un risolutivo intervento a tutela della sicurezza e dell’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori delle ferrovie”.