Cosa sta accadendo al Castello delle Cerimonie? Il Tar gela la Sonrisa: “Caso clamoroso, centinaia di lavoratori e famiglie coinvolte”

Da un lato il Comune che, forte della pronuncia del Tar in merito allo sgombero, ha ordinato la cessazione di tutte le attività.

Dall’altro la struttura, che ha annunciato il prosieguo di una battaglia “affinché la giustizia sia fatta in merito al nostro caso, che è a dir poco clamoroso”.

Il Castello delle Cerimonie, la Sonrisa, cosa succede
Cosa sta accadendo al Castello delle Cerimonie? Il Tar gela la Sonrisa: “Caso clamoroso, centinaia di lavoratori e famiglie coinvolte” (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Il caso è quello del Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, non lontano da Napoli, noto al grande pubblico per le trasmissioni Il Boss delle Cerimonie e Il Castello delle Cerimonie, andate in onda per anni su Real Time. Nelle scorse ore, come già accennato, la VII Sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania, ha deciso per la revoca delle licenze per le attività alberghiera e di ristorazione.

Facciamo un passo indietro. La vicenda giudiziaria resa celebre dal defunto don Antonio Polese ha avuto inizio nel 2011, quando la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha messo sotto la lente d’ingrandimento un’area di oltre 40mila metri quadrati, ipotizzando una lottizzazione abusiva monumentale iniziata addirittura alla fine degli anni ’70.

La famiglia Polese ha sempre rivendicato la buona fede

Un mosaico di interventi edilizi realizzati in assenza dei titoli abilitativi necessari o in totale difformità rispetto agli strumenti urbanistici. La famiglia Polese ha sempre rivendicato la buona fede, ma le indagini hanno portato alla luce una trasformazione del territorio giudicata illegittima in modo irreversibile.

Nel 2016 è arrivata la sentenza di primo grado che sancisce la confisca dei terreni e delle strutture, una decisione poi confermata nel 2024 dalla Corte di Cassazione, che ha messo il sigillo definitivo sulla colpevolezza della famiglia Polese. La confisca ha sancito il passaggio di proprietà forzato e gratuito dell’intero complesso al patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate.

Castello delle Cerimonie, la Sonrisa, cosa succede
La famiglia Polese ha sempre rivendicato la buona fede (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Con due ordinanze, una per la parte abitativa e una per la parte commerciale, il Comune ha ordinato lo sgombero. “Si tratta – ha detto la sindaca di Sant’Antonio Abate Ilaria Abagnale – di due provvedimenti che rientrano nella normale presa di possesso dell’intero compendio assegnato all’Ente comunale in seguito ad una sentenza definitiva per lottizzazione abusiva che ha stabilito l’acquisizione di tutti gli immobili e i terreni che ricadono in quella zona”.

Di mezzo, però, c’è il futuro di centinaia di lavoratori, famiglie e attività del territorio che costituiscono l’indotto per le attività ristorative e alberghiere. “Senza contare il danno irreparabile che subirebbero del tutto persone estranee ai fatti e prive di responsabilità: i clienti”, hanno fatto sapere dalla direzione del Grand Hotel.

“Evitare effetti pregiudizievoli non più rimediabili”

“Per tale ragione, – si legge in una nota – la società auspica che possano essere valutate tutte le misure previste dall’ordinamento volte a consentire la prosecuzione temporanea delle attività sino alla definitiva pronuncia del Consiglio di Stato, al fine di evitare effetti pregiudizievoli non più rimediabili”.

In sede penale, intanto, è attualmente pendente, presso la Corte di appello di Roma, una nuova richiesta di revisione. Inoltre è fissata un’altra udienza dinnanzi alla corte di Cassazione, il 9 luglio prossimo: i due procedimenti sono stati instaurati da Concetta Polese e sono finalizzati alla cancellazione della confisca collegata al reato di lottizzazione abusiva. “L’esito positivo dei procedimenti in sede penale – viene evidenziato – cancellerebbe di colpo tutti i problemi amministrativi che stanno avendo i proprietari del Castello delle Cerimonie”.