Botta e risposta su Twitter tra il sindaco di Roma e il leader 5Stelle. Si intromettono anche Gori e Calenda: “La misura del casino”
La campagna elettorale si accende su Twitter e coinvolge il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Giuseppe Conte, Carlo Calenda e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Tutto nasce da un tweet del primo cittadino della capitale, al quale il presidente del Movimento 5Stelle ha risposto in modo piccato. Il tema era legato al termovalorizzatore. Al dibattito hanno partecipato anche Gori e Calenda, che ha chiosato: “E’ il caos che regna nel centro sinistra”.
Ma andiamo con ordine. Gualtieri ha rivendicato sui social il suo assenso alla petizione ‘Un voto per il clima’. “Noi sindaci delle città green siamo pronti a guidare il cambiamento”, ha scritto il sindaco della Capitale. Nei commenti al post emerge quello del leader M5s Giuseppe Conte. Il pentastellato ha scritto: “Caro Roberto, bene apporre una firma ‘per il clima’. È la stessa che metterai per costruire un megainceneritore e diffondere fumi inquinanti qui a Roma?”, ha chiesto l’ex premier.
Aderiamo con convinzione alla petizione “Un voto per il clima”. Noi sindaci delle città green siamo pronti a guidare il #cambiamento.#unvotoperilclima
Leggi e firma anche tu qui ▶️ https://t.co/aIG1CMHlvT pic.twitter.com/TvHhfkz5r1
— Roberto Gualtieri (@gualtierieurope) August 8, 2022
La risposta piccata del primo cittadino non è tardata ad arrivare, tirando anche in mezzo l’ex sindaca grillina: “Caro Giuseppe, capisco che sei in campagna elettorale ma tutti i romani conoscono la situazione disastrosa ereditata da Virginia Raggi”. Così Gualtieri, dopo aver enumerato i vantaggi e la necessità di un impianto di termovalorizzazione per Roma, ha quindi ‘affondato’ il suo ex alleato, entrando nel vivo del dibattito elettorale: “Se non lo sai, abbiamo presentato un articolato piano rifiuti. Ti invito a studiarlo. Buona lettura”.
Caro Giuseppe, capisco che sei in campagna elettorale ma tutti i romani conoscono la situazione disastrosa ereditata da @virginiaraggi. Oggi #Roma non ha impianti e per questo inquina, consuma suolo, sperpera risorse ed è più difficile da pulire. 1/4 https://t.co/g0el5shkj7
— Roberto Gualtieri (@gualtierieurope) August 8, 2022
Alla discussione si è aggiunto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, da sempre sostenitore degli impianti. “A Bergamo il termovalorizzatore (che non inquina) integra perfettamente la raccolta differenziata arrivata al 77%. La quota restante viene bruciata per produrre energia e calore per la rete del teleriscaldamento. Nulla più viene conferito in discarica”. E poi anche lui sottolinea: “Senza impiantistica è dura riuscirci e i falò dei rifiuti in strada sono un rischio ambientale ben più serio”. Ad intromettersi nella contesa tra ex alleati è leader di Azione Carlo Calenda che ritwittando Gori ironizza: “Risposta perfetta. Inoltro a Angelo Bonelli”, ha scritto Calenda che aggiunge poi a chiare lettere la diatriba tra i due partiti sul terreno della competizione elettorale: “Gualtieri difende il termovalorizzatore verso Conte – suo ex amato alleato, mentre il suo segretario Enrico Letta fa saltare un accordo con noi (che vogliamo il tv) per allearsi con chi non lo vuole. La misura del casino che regna nella sinistra italiana“.
Gualtieri difende il termovalorizzatore verso Conte – suo ex amato alleato, mentre il suo segretario @EnricoLetta fa saltare un accordo con noi (che vogliamo il tv) per allearsi con chi non lo vuole. La misura del casino che regna nella sinistra italiana. https://t.co/mRpjNdsC7f
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) August 8, 2022





