Calcio femminile, ecco quanto guadagnano le giocatrici della Nazionale italiana

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Il calcio femminile sta acquisendo sempre più popolarità, anche se il seguito delle donne è nettamente inferiore a quello degli uomini: nello specifico scopriamo lo stipendio delle Azzurre

Negli ultimi anni il calcio femminile ha preso maggiormente piede: uno sport che fino a poco tempo fa puntava soltanto sugli uomini, oggi vanta un seguito importante anche tra le donne. Tuttavia il divario è ancora tanto e anche gli stipendi non sono affatto paragonabili.

Intanto la Nazionale italiana è impegnata agli Europei di calcio femminile. Le Azzurre del c.t. Milena Bertolini non hanno iniziato bene gli Europei 2022 (hanno perso 5-1 con la Francia e hanno pareggiato 1-1 con l’Islanda) ma le ragazze hanno dimostrato impegno e sacrificio, al fine di non voler abbandonare anzitempo la competizione. Pareggiando o perdendo con il Belgio sicuramente non riuscirebbero a qualificarsi per i quarti di finale, ora quindi non resta che sperare in un ottimo risultato.

Nazionale italiana, lo stipendio delle Azzurre

Un aspetto che suscita sempre molto interesse è quello legato ai guadagni delle atlete. Stando a quanto riporta money.it, ad oggi una calciatrice in Italia in Serie A può ricevere uno stipendio massimo di 30.658 euro (lordi) a stagione. A questa somma poi si possono aggiungere i rimborsi spese (forfettari e non) e indennità di trasferta per un massimo di 5 giorni alla settimana durante il campionato e 45 giorni durante la preparazione della stagione, senza superare i 61,97 euro al giorno, un rimborso assolutamente non generoso considerando le spese per i viaggi, i pasti e gli scarpini.

Inoltre, nel caso in cui la calciatrice firmi un accordo pluriennale con la società, è possibile che questa paghi un’ulteriore indennità per la durata dell’accordo. Considerando le indennità aggiuntive, una calciatrice può guadagnare fino 40.000 euro lordi all’anno, ma in media lo stipendio è di 15 mila euro lordi annui. Numeri e cifre ben distanti dai salari percepiti dai colleghi uomini.