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Cronaca

Concerti Maneskin e Jova Party, rischio boom di contagi: è polemica

Published by
Daniele Magliocchetti

E’ lite furiosa tra gli organizzatori e i medici. “Basta con gli allarmismi”, ma i dottori replicano: “Situazione critica da monitorare”

Uno scontro senza precedenti. Da una parte chi organizza i concerti e i fan di ogni genere, dall’altra i medici. Il motivo del contendere il virus legato al Covid che sta circolando di nuovo e il rischio che i contagi possano salire ulteriormente proprio a causa dei concerti. La questione che gira attorno è scottante, tanto quanto l’aumento di casi Covid che nelle ultime settimane è tornato alla ribalta, mettendo in ginocchio il territorio e i servizi di emergenza e che proprio tra il 10 e il 15 luglio dovrebbe raggiungere un picco da record nel Lazio. La polemica e lo scontro è partito per via del rischio cancellazione del concenrto dei Maneskin e a cascata tutti gli altri a seguire. “Perché i Maneskin no e gli altri sì?“, l’attacco dei fan. Stessa cosa potrebbe riguardare il Jova Beach-Party che ci sarà a Marina di Cerveteri il 24 e il 25 luglio prossimo.

Il Jova Beach-Party, il concerto di Jovanotti nelle spiagge italiane, è già cominciato (foto Ansa)

Ovviamente, non è una questione personale contro Damiano e i suoi, peraltro già in ansia a causa della positività di Giorgia Soleri, compagna del frontman Damiano. “Diremmo lo stesso anche se ci fossero grandi eventi calcistici – spiega Alberto Chiriatti, vicesegretario della Fimmg, federazione dei medici di medicina generale a Repubblica – in questa situazione le occasioni di assembramento andrebbero evitate perché sono foriere di molti contagi“.

“Fare dei concerti in queste condizioni di contagi è davvero fuori luogo”

Una parte del concerto dei Maneskin di qualche settimana fa (foto Ansa)

Un parere condiviso dallo Snami, il sindacato autonomo dei medici italiani, dall’Ordine dei medici di Roma, dallo statistico che ha predetto il picco, Antonello Maruotti della Lumsa, e da Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Biomedico. “Con questo numero di contagi fare un concerto così è fuori luogo” , dice Ciccozzi. “L’ideale sarebbe posticiparlo quando i contagi saranno in discesa. Ci aspettiamo il picco a metà luglio ma occasioni che favoriscono il virus posticiperanno la data del picco. E più la data si allontana, più strascichi avremo a settembre“, prosegue l’esperto di varianti che si appella al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, che peraltro dalla scorsa settimana ha avviato un pressing sul governo per ripristinare l’obbligo di Dpi al chiuso e in occasioni in cui è impossibile mantenere le distanze.

D’Amato, dal canto suo, spiega di avere le mani legate. “Non è il momento delle restrizioni ma della responsabilità – dichiara -. Pensare che i fan mettano le mascherine, con 40 gradi, è irrealistico, ma il tema è un altro: non ha senso bloccare un singolo concerto quando su scala nazionale ci sono grandi eventi in continuazione». Non resta allora che rivolgersi a Damiano, al quale ormai fischieranno le orecchie, dato che è la seconda volta in meno di 24 ore che viene direttamente interpellato sulla questione. “I Måneskin ci mettano la faccia e facciano un appello accorato per la vaccinazione“, dice D’Amato. Al momento l’unica campagna in corso è quella della quarta dose destinata a over 80 e over 60 in condizioni di particolare fragilità: non esattamente la fanbase dei Maneskin.. Il nocciolo della questione, però – considerando che da qua a fine mese sono ben 18 i concertoni programmati a Roma, dai Chemical Brothers domani a Ultimo il 17 luglio, passando per Achille Lauro il 12 fino ai due super sold out a Capannelle di Blanco il 27 e 28 luglio.

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Daniele Magliocchetti