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Cronaca

Etna, si apre una nuova bocca e Catania limita ancora i voli: ora si discute sul futuro dell’aeroporto

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Angelo Bianco

Una nuova bocca effusiva dell’Etna si è aperta nella Valle del Bove. La cenere continua a rendere complicato il normale flusso del traffico aereo nella Sicilia orientale. 

Nella mattinata di oggi, lunedì 17 agosto, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha localizzato una nuova apertura a una quota compresa tra i 2200 e i 2350 metri, con la formazione di una colata lavica. Dal cratere Voragine prosegue contemporaneamente l’emissione di cenere, spinta verso sud-est.

Etna, si apre una nuova bocca e Catania limita ancora i voli: ora si discute sul futuro dell’aeroporto
(Ansa Foto) – notizie.com

Le conseguenze dell’eruzione dell’Etna continuano a farsi sentire a Fontanarossa. Secondo gli aggiornamenti delle 13.44, gli arrivi all’aeroporto di Catania sono limitati a dieci aeromobili ogni ora fino alle 12 di martedì 18 agosto, mentre le partenze sono consentite regolarmente.

Tra il 6 e il 12 agosto oltre un terzo dei 1974 voli programmati a Catania è stato cancellato e circa 630 sono stati dirottati. Stiamo parlando della crisi di Fontanarossa più pesante degli ultimi vent’anni.

Nuova bocca nella Valle del Bove

La nuova bocca dell’Etna è stata individuata intorno alle 8 di oggi, dopo che è cominciata una colata lavica e l’Ingv ha avviato i rilievi sul campo. Sul fronte sismico, dopo il forte incremento registrato domenica pomeriggio, il tremore vulcanico ha raggiunto il massimo intorno alle 19.40. Poi è diminuito leggermente, anche se è rimasto nella fascia di valori alti. Le sorgenti sono localizzate nell’area del cratere Voragine, intorno ai 3mila metri di quota.

Il vulcano aveva già attraversato diverse crisi effusive durante l’estate, con attività alla Voragine e aperture di fratture anche nella Valle del Leone. A luglio l’Ingv aveva più volte registrato tremore su livelli elevati ed emissioni di cenere.

Nelle ultime ore sull’Etna si è anche consumata una tragedia: un escursionista americano di 30 anni è morto dopo essere stato colpito da un fulmine mentre si trovava, almeno stando alle prime informazioni, in un’area vietata del vulcano. Era stato recuperato domenica sera dai vigili del fuoco e trasportato al Cannizzaro di Catania.

Voli ancora limitati a Catania

Il problema più grande per migliaia di viaggiatori è la cenere vulcanica che mette a rischio l’aviazione, soprattutto per i motori degli aeromobili. Le autorità stanno continuando a monitorare la situazione e chiudere o limitare singoli settori dello spazio aereo in base alla direzione della nube.

Fontanarossa aveva riaperto il 15 agosto, dopo il passaggio dell’allerta aeronautica da rosso ad arancione. Ora invece, sono previsti massimo dieci arrivi ogni ora fino alle 12 di domani, martedì 18 agosto. 

CNA Sicilia: “Serve un piano per tutti gli aeroporti”

CNA Sicilia chiede a Sac, Regione, Governo, Enac e gestori di passare da una gestione episodica a un vero protocollo multi-scalo, capace di integrare stabilmente Catania, Palermo, Comiso e Trapani.

Non possiamo più permetterci che ogni eruzione diventi un’emergenza gestita in ordine sparso”, afferma il presidente regionale Filippo Scivoli, sottolineando l’impatto delle chiusure su turismo, strutture ricettive e piccole imprese.

CNA Sicilia: “Serve un piano per tutti gli aeroporti” (Ansa Foto) – notizie.com

Questa proposta punta soprattutto a rafforzare Comiso Trapani, trasformandoli in alternative operative strutturali. L’aeroporto di Palermo, che già viene utilizzato per accogliere voli dirottati, rischia di saturarsi nei momenti di pressione peggiore.

Durante le chiusure di luglio la Regione aveva già attivato transfer da Comiso, collegamenti su gomma da Palermo e Trapani e treni speciali sulla direttrice Palermo-Messina-Catania.

CNA chiede inoltre ristori per le imprese che hanno subito perdite documentate, insieme a un credito d’imposta straordinario per le piccole e medie attività colpite dalle ripetute interruzioni.

Spostare l’aeroporto di Catania?

La crisi ha riaperto anche una discussione molto più radicale: Fontanarossa deve restare dove si trova?

Nei giorni scorsi il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha sintetizzato così: “Chi è fuori posto non è il vulcano ma è l’aeroporto”.

Spostare l’aeroporto di Catania? (Ansa Foto) – notizie.com

L’idea di spostare l’aeroporto di Catania ha radici lontane. Nel 1999 il Piano territoriale provinciale promosso quando Musumeci guidava la Provincia di Catania ipotizzava uno studio per un nuovo aeroporto nella Piana tra Catania ed Enna, in posizione più centrale rispetto all’isola. Il progetto rimase sulla carta.

La strada istituzionale oggi finanziata segue invece la direzione opposta: potenziare Fontanarossa. Nel piano è previsto l’interramento della linea ferroviaria Acquicella-Bicocca, per consentire di allungare la pista dagli attuali 2.436 metri a circa 3.100. L’investimento stimato è intorno ai 330 milioni di euro. L’opera aumenterebbe la capacità dello scalo, ma non risolverebbe il problema dei disagi quando l’Etna erutta.

Cosa può fare chi ha un volo cancellato

Per i passeggeri la prima indicazione è controllare lo stato del proprio volo con la compagnia prima di raggiungere Fontanarossa.

In caso di cancellazione, il Regolamento europeo 261/2004 riconosce la scelta tra rimborso del biglietto e volo alternativo, insieme all’assistenza durante l’attesa, compresi pasti e, quando necessario, pernottamento e trasferimenti.

L’eruzione vulcanica rientra invece tra le circostanze straordinarie previste dalla disciplina europea: quando la compagnia dimostra il collegamento tra l’evento e la cancellazione, la compensazione economica forfettaria può essere esclusa, mentre rimborso, riprotezione e assistenza restano dovuti.

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Angelo Bianco