Clamoroso in Sudamerica, la Fifa potrebbe squalificare l’Ecuador togliendoli la possibilità di partecipare ai mondiali in Qatar
Ha scatenato un putiferio la scoperta fatta dalla federazione cilena. L‘Ecuador avrebbe schierato, in alcune partite di qualificazione al prossimo mondiale, il terzino destro Byron Castillo che non sarebbe ecuadoriano bensì colombiano. Se questo fosse accertato, la nazionale allenata da Gustavo Alfaro, rischierebbe di perdere le partite incriminate e il posto ai prossimi mondiali.
La Nazionale dell’Ecuador, arrivando quarta nel girone di qualificazione sudamericano per Qatar 2022, si è aggiudicato l’ultimo posto disponibile per la manifestazione intercontinentale. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese Sun, il problema nasce dal fatto che il giocatore Castillo sembrerebbe essere nato in Colombia. Un’indagine infatti avrebbe trovato un certificato di nascita colombiano del 1995 con lo stesso cognome di Castillo e il nome degli stessi genitori, nonostante i documenti ecuadoriani affermino che il difensore sarebbe nato nel 1998!
Le regole della FIFA stabiliscono che schierare giocatori non in regola con la documentazione comporta la sconfitta a tavolino della partita interessata. Quindi, se questo fosse davvero accertato, il Cile ha chiesto che l’Ecuador venga privato dei risultati ottenuti in ciascuna delle 8 partite di qualificazione dove Castillo è stato schierato in campo. Incluso il pareggio in Cile e la vittoria ottenuta in casa proprio contro la Rojas che ha portato lo stesso Cile all’eliminazione dal mondiale.
L’avvocato Edoardo Carlezzo, che rappresenta la Federazione cilena, sembra addirittura sorpreso delle prove in loro possesso e ha dichiarato: “Il livello sia quantitativo che qualitativo delle informazioni e delle prove che abbiamo potuto raccogliere, ha sorpreso anche noi. Come potevamo non agire?. C’è da dire che già in passato la vicenda del giocatore aveva destato qualche perplessità e aveva sconsigliato in un primo momento di tesserarlo per la federazione dell’Ecuador. Infatti, già nel 2021, il vicepresidente della Federazione Carlos Manzur aveva dichiarato: “Penso che sia un buon giocatore, ma se dipendesse da me non lo farei giocare in Nazionale. Non vorrei correre qualche rischio, non rischierei la qualificazione”.
Non solo il Cile attende la decisione ufficiala della Fifa sulla vicenda di Castillo. Ricordiamo che l’Ecuador arrivando quarto si è guadagnato un posto ai mondiali del Qatar, ma se venisse privato di qualche punto nelle partite incriminate la classifica del girone sudamericano potrebbe essere sconvolto e potrebbe aprire possibilità ad altre nazionali di ritrovarsi a lottare per una qualificazione che ad oggi sembra sfumata. E’ l’Italia? Teoricamente anche gli azzurri potrebbero rientrare in corsa. In caso di squalifica dell’Ecuador spetterebbe alla Fifa scegliere chi ripescare.