Sede legale a Catania e deposito commerciale nel territorio veronese: Iva dovuta quantificata in 227.067 euro. I funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (Adm) hanno avviato i controlli tecnico-amministrativi: riscontrata una lunga lista di violazioni.
Una complessa verifica nei confronti di una società con sede legale a Catania, ma con deposito commerciale nel territorio veronese dei prodotti energetici. I funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (Adm), in servizio presso l’Ufficio delle Dogane di Verona, hanno avviato i controlli tecnico-amministrativi. Un’azione che rientra nell’ambito delle attività di repressione delle frodi nel settore dei prodotti petroliferi. 
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La lunga lista dei riscontri effettuati
Dai riscontri sono emerse numerose violazioni. La lunga lista comprende gli omessi invii dei dati telematici, la tenuta delle registrazioni contabili, le partite ricevute senza essere in possesso della copertura della necessaria garanzia. E poi i considerevoli ammanchi (cali) di prodotti energetici ricevuti e i mancati adempimenti di prescrizioni impartite.
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L’Iva dovuta è stata quantificata in 227.067 euro

euro (Ansa Foto)
Le verifiche sono state effettuate sulla gestione del deposito commerciale di prodotti energetici e sull’attività di destinatario di prodotti spediti in sospensione d’accisa. Sono scattate di conseguenza le relative sanzioni amministrative per le irregolarità constatate limitatamente alla normativa sulle accise. Per gli ammanchi di prodotti energetici, invece, l’Iva dovuta è stata quantificata in 227.067 euro ai fini dell’applicazione delle disposizioni concernenti le presunzioni di cessione e di acquisto.





