L’elezione di Mattarella ha creato un terremoto in Parlamento con riflessi sui sondaggi politici: un dato su tutti fa riflettere.
Era inevitabile. Sia per la grande esposizione mediatica che per i continui ribaltoni, destinati a cambiare lo scenario politico e le idee degli elettori. L’elezione di Mattarella produce segni tangibili, destinati a premiare chi ha scelto la linea della continuità e probabilmente a segnare in maniera pesante chi ha lavorato con scarso equilibrio. 
I sondaggi politici infatti registrano vibrazioni da tenere in grande considerazione. Sale il Pd trascinato da Letta. La sua posizione è stata di sicuro premiata dalla base degli elettori. Hanno valutato positivamente l’ostruzionismo nel non cedere ad un esponente scelto dall’opposto schieramento politico.
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Il Pd è il primo partito, e secondo le indagini effettuate da Emg per Cartabianca guadagna lo 0,2% salendo al 21%. Sostanzialmente stabile anche Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni raccoglie consensi per la scelta di contrapporsi al Mattarella bis, comunicata agli ormai ex alleati e portata avanti anche nel giorno decisivo per la scelta al Colle. Per Swg guadagna lo 0,7%, mentre per Emg resta sostanzialmente dove era. Salvini invece paga gli effetti dell’ultima elezione.
Sondaggi politici: Salvini perde terreno

Matteo Salvini paga non solo la linea poco chiara della Lega, ma forse anche l’impatto di una comunicazione massiccia portata avanti in questi giorni da Fratelli d’Italia ed altri partiti. Il leader del Carroccio è nel mirino per la scelta di archiviare i nomi decisi in lista nel vertice del centrodestra e per convergere nel voto a Mattarella. La Lega scende quindi dello 0,3% per Emg, addirittura dello 0,8 per Swg, in un dato che si ferma fra il 18 e il 18,2% nelle risposte degli elettori.
Il Movimento 5 Stelle per Emg resta stabile al 14,2%, mentre Forza Italia rimane ferma al 7,2%. Swg invece fa registrare un piccolo balzo in avanti del partito di Berlusconi. Azione perderebbe lo 0,2% scendendo al 4,4%, Italia Viva rimane invece al 4,2%. Numeri che fotografano gli ultimi 15 giorni di evoluzioni e capriole prima e dopo l’elezione di Mattarella, ma destinati a cambiare quando la situazione nel centrodestra sarà più chiara.





