Firenze, tragica fine per un 20enne: indagano i carabinieri

Firenze, dopo ore di angoscia il giovane Roberto Frezza non ce l’ha fatta. Il 20enne è morto per le gravi ferite che ha riportato dopo il tremendo impatto della scorsa notte. I carabinieri continuano ad indagare in questa vicenda

Roberto Frezza, non ce l'ha fatta il 20enne fiorentino
Roberto Frezza (screenshot Twitter)

Non ce l’ha fatta Roberto Frezza. Il ventenne di Bagno a Ripoli che, la scorsa notte, è salito sulla tettoia antincendio della sua ex scuola, ovvero il ‘Gobbetti Volta‘ ed è precipitato nel vuoto. Cosa ci facesse lì? A quanto pare, come ha riportato l’amico che era con lui in quel momento, voleva scattarsi un “selfie”. Dopo il tremendo impatto è stata chiamata l’ambulanza che si è subito precipitata sul posto. Una volta arrivati, però, le condizioni del giovane erano apparse subito molto gravi.

LEGGI ANCHE >>>Tragedia a Brescia: grave incidente d’auto, bilancio drammatico

Il tutto è accaduto nella notte tra il 22 ed il 23 gennaio, quando i due amici hanno scavalcato il cancello della struttura. In questo momento i carabinieri stanno indagando su questa vicenda e stanno interrogando l’amico che era con lui.

Firenze, morto il giovane Roberto: colpa di un “selfie”

Istituto Gobbetti Volta
L’Istituto ‘Gobbetti Volta’ di Bagno a Ripoli (screenshot video YouTube)

Queste sono le parole riportate dal quotidiano ‘La Nazione‘ in merito al racconto dell’amico nei confronti delle forze dell’ordine: “Mi ha chiamato per dirmi di seguirlo, per andare a vedere la scuola dove aveva studiato. C’è una specie di muretto da saltare per arrivare alla piattaforma calpestabile della scala in metallo, coperto da una tettoia in lamiera. Era buio e ad un certo punto non l’ho più visto. Sono sceso giù e l’ho trovato disteso a terra che non si muoveva“.

LEGGI ANCHE >>>Tragedia in Calabria: incidente sulla pista da sci, morto direttore impianto

Il resto dei suoi amici sono ancora in stato di shock per quello che è accaduto a Roberto. In tanti lo descrivono come un ragazzo d’oro. Frequentava il secondo anno di Ingegneria e nel tempo libero giocava a calcio, nella squadra della Gallianese (Promozione Toscana). A quanto pare l’ipotesi della bravata “social” è quella più accreditata secondo gli stessi carabinieri.

 

Impostazioni privacy