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Cronaca

Rivolta delle scuole in Francia: presidi cosparsi di benzina e duemila fermi tra le fiamme degli istituti

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Francesco Ferrigno

Un’ondata di violenze senza precedenti sta paralizzando le scuole superiori in tutta la Francia, trasformando le proteste degli studenti in gravi episodi di guerriglia urbana.

Con quattrocento istituti chiusi, novecento azioni di blocco e quasi duemila persone fermate dalle forze dell’ordine – di cui il novanta per cento minorenni -, la tensione è esplosa con l’aggressione avvenuta al liceo Victor Hugo di Marsiglia, dove il preside e i suoi collaboratori sono stati cosparsi di benzina all’interno dell’edificio.

Rivolta delle scuole in Francia: presidi cosparsi di benzina e duemila fermi tra le fiamme degli istituti (ANSA FOTO) – Notizie.com

Il bilancio dei danni fisici e strutturali tracciato dalle autorità riflette la gravità dello scontro sul territorio. Dall’inizio della settimana si contano sessantacinque membri del personale scolastico feriti – tra cui quaranta presidi – e oltre cento licei gravemente danneggiati, a cui si aggiungono trecento agenti di polizia rimasti feriti negli scontri.

A Nantes un incendio ha divorato la facciata del liceo Mandela, mentre a Rouen due dirigenti sono rimasti feriti all’esterno di una scuola avvolta dalle fiamme e ad Auchel un preside è stato ricoverato dopo essere stato colpito da un razzo pirotecnico.

La mappa dei roghi tra istituti in fiamme e dirigenti scolastici finiti nel mirino dei manifestanti

Di fronte all’escalation, il ministero ha disposto l’attivazione della didattica a distanza nelle strutture occupate o danneggiate. “Quando gli insegnanti e i servizi pubblici vengono attaccati – ha dichiarato il ministro della Giustizia Gérald Darmanin alla radio – il sistema giudiziario deve intervenire per arrestare questa minoranza violenta“. Lo stesso guardasigilli ha sollecitato i procuratori affinché i genitori vengano ritenuti finanziariamente corresponsabili per le azioni dei propri figli.

Le rivendicazioni degli studenti, legate al degrado degli edifici, alla carenza di organico e alla cancellazione della riforma ‘Parcoursup’, hanno travolto l’agenda politica costringendo il primo ministro Sébastien Lecornu a convocare un vertice interministeriale d’urgenza. Gli apparati di sicurezza indicano un radicale cambio di passo nelle piazze.

La mappa dei roghi tra istituti in fiamme e dirigenti scolastici finiti nel mirino dei manifestanti (ANSA FOTO) – Notizie.com

“Ci troviamo di fronte a un peggioramento della situazione – ha sottolineato il ministro dell’Interno Laurent Nuñez durante un vertice con i prefetti – che presenta ormai le caratteristiche tipiche di una violenza urbana“.

L’esecutivo accusa apertamente La France Insoumise di guidare la regia dei disordini insieme a referenti dell’estrema sinistra. L’opposizione rigetta gli addebiti e denuncia la gestione dell’ordine pubblico. “Invito il governo a non cedere alle teorie del complotto – ha fatto sapere il coordinatore di Lfi Manuel Bompard in una nota – poiché questo movimento spontaneo nasce dall’esasperazione per condizioni educative indegne“. Intanto il ministero dell’Istruzione ha convocato le organizzazioni sindacali e le associazioni per avviare un tavolo d’emergenza nel tentativo di arginare la crisi.

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Francesco Ferrigno