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Lutto nel mondo del calcio, muore Sandro Mazzola: dall’esordio del 9-1 all’incredibile retroscena su Ronaldo

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Francesco Ferrigno

Nella notte l’Inter ha annunciato la scomparsa di Sandro Mazzola, storico simbolo nerazzurro e del calcio mondiale, morto all’età di 83 anni.

La nota ufficiale diffusa dal club e firmata dal presidente Giuseppe Marotta, dal vicepresidente Javier Zanetti e dall’allenatore Cristian Chivu ha formalizzato il cordoglio per la perdita di un atleta capace di segnare un’epoca irripetibile con 565 presenze ufficiali.

Lutto nel mondo del calcio, muore Sandro Mazzola: dall’esordio del 9-1 all’incredibile retroscena su Ronaldo (ANSA FOTO) – Notizie.com

L’esordio in prima squadra avvenne il 10 giugno 1961 nella celebre ripetizione di Juventus-Inter, partita affrontata schierando la formazione Primavera per scelta della dirigenza. In quella gara terminata 9-1 per i bianconeri, un diciottenne Mazzola mise a segno l’unica rete nerazzurra, avviando una carriera da 158 gol complessivi. La consacrazione internazionale giunse nella finale di Coppa dei Campioni del 1964 a Vienna contro il Real Madrid, dove firmò una doppietta storica prima dell’abbraccio negli spogliatoi.

Sei degno di tuo papà Valentinogli disse il fortissimo ungherese Ferenc Puskas – regalandogli la maglia“. Quel successo per 3-1 spalancò le porte alla Grande Inter guidata da Helenio Herrera e presieduta da Angelo Moratti, capace di conquistare quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

Dal debutto con il 9-1 contro la Juventus alla santificazione al Prater di Vienna con la maglia di Puskas

Sandro Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori della storiasi legge nella nota ufficiale diffusa dal club – e lui è stato la storia dell’Inter, entratoci da ragazzino per non uscirne più“. Terminata l’attività agonistica nel 1977, il suo legame con i colori nerazzurri è proseguito nelle vesti di dirigente e direttore sportivo, rivelandosi figura centrale in storiche operazioni di mercato.

Oltre ad aver riportato a Milano il portiere Walter Zenga dalla Sambenedettese e ad aver accarezzato i dettagli per gli ingaggi poi sfumati di Michel Platini e Falcao, Mazzola fu decisivo per l’arrivo del “Fenomeno” Ronaldo. Alla presentazione ufficiale di R9 nella sede societaria, l’attaccante brasiliano posò proprio al fianco di Luis Suarez e del dirigente nerazzurro.

Dal debutto con il 9-1 contro la Juventus alla santificazione al Prater di Vienna con la maglia di Puskas (ANSA FOTO) – Notizie.com

Sandro Mazzola è stato un calciatore universale – ha sottolineato il club ricostruendo le sue tappe giovanili – capace di superare il fardello pesante di un papà che pareva invincibile“. La crescita umana e tecnica del giovane, rimasto orfano a sei anni dopo il disastro aereo di Superga, era passata per le sfide all’oratorio San Lorenzo a Milano contro Adriano Celentano e le lezioni tattiche impartite da Giuseppe Meazza e Benito Lorenzi.

Con la sua scomparsa, del gruppo storico della Grande Inter rimangono in vita soltanto Aristide Guarneri, Gianfranco Bedin e Angelo Domenghini. Nel salutare la sua bandiera, il club ha voluto ricordare l’ultimo profondo testamento spirituale confidato dal campione durante le sue recenti visite ad Appiano Gentile. “Il suo unico e ultimo desiderio era essere ricordato come un bravo uomo – conclude la nota dell’Inter – che se la gioca anche quando è impossibile vincere, come in quel 9-1″.

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Francesco Ferrigno