Famiglia del bosco, c’è il via libera del Tribunale: le tappe del rientro dei tre figli di Nathan e Catherine

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Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha autorizzato l’avvio del percorso di ricongiungimento per i tre figli della cosiddetta famiglia del bosco, composta dai coniugi anglo-australiani Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.

I minori si trovano alloggiati in una casa famiglia dallo scorso 20 novembre, giorno in cui l’autorità giudiziaria ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale. Il provvedimento fissa un iter graduale, supervisionato dai servizi sociali per verificare le condizioni necessarie al reinserimento definitivo dei bambini nel nucleo familiare a Palmoli.

Famiglia del bosco, c'è il via libera del Tribunale
Famiglia del bosco, c’è il via libera del Tribunale: le tappe del rientro dei tre figli di Nathan e Catherine (ANSA FOTO)- Notizie.com

L’impianto delle prescrizioni fissa precisi vincoli temporali e operativi per le prossime settimane. “Il decreto, firmato dalla presidente Angrisano nei suoi ultimi giorni di servizio all’Aquila, corregge parzialmente le precedenti decisioniha riferito l’avvocato della famiglia, Simone Pillon – e dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e, da ottobre, con pernotti in famiglia nel fine-settimana“. Le visite diurne iniziali si svolgeranno dunque nell’abitazione dei genitori, modificando la precedente modalità degli incontri in località protetta.

La cronistoria degli atti processuali e le perizie tecniche depositate prima del provvedimento
La decisione pronunciata dai giudici aquilani giunge al termine di una sequenza di passaggi formali iniziata nei mesi scorsi. Il 7 giugno la consulente tecnica d’ufficio ha depositato la perizia definitiva. Successivamente, il 25 giugno, la difesa ha presentato un’istanza di ricongiungimento di 99 pagine basata su nuovi elementi emersi. Nel mese di luglio si sono susseguiti l’audizione protetta dei tre minori, una relazione della neuropsichiatria infantile della Asl Lanciano Vasto Chieti e la comunicazione del Comune di Palmoli sul rilascio del permesso a costruire la nuova casa dei coniugi, provvisoriamente alloggiati in un immobile comunale.

Le contestazioni della difesa sull’organizzazione scolastica e il monitoraggio dei servizi sociali

Il 20 luglio si sono chiusi i termini per la presentazione delle ultime memorie difensive, seguiti da un sollecito depositato il 7 agosto per ottenere una pronuncia prima dell’avvio dell’anno scolastico. Nonostante l’apertura del Tribunale, la difesa ha espresso riserve sull’organizzazione definita dal collegio. “Si tratta certo di un significativo passo in avantiha commentato l’avvocato Simone Pillon all’Ansa – ma spiace tuttavia prendere atto che il lungo percorso giudiziario pare ancora lontano dal necessario e auspicabile pieno ricongiungimento familiare“. Per questa ragione il legale ha confermato l’intenzione di presentare reclamo presso la Corte d’Appello.

Un punto sollevato dalla difesa riguarda le criticità logistiche legate ai trasferimenti e all’inserimento scolastico dei bambini. “Non è stata stabilita la residenza e non si sa dove andranno a scuola – ha sottolineato il legale Simone Pillon all’uscita dal Tribunalepoiché non è stata fatta nessuna iscrizione formale“. Il decreto affida alla tutrice la responsabilità di procedere all’iscrizione alla scuola pubblica senza indicare l’istituto di destinazione, imponendo la gestione di circa 40-50 minuti di tragitto tra Vasto e Palmoli.

Famiglia bosco, c'è il via libera del Tribunale
Le contestazioni della difesa sull’organizzazione scolastica e il monitoraggio dei servizi sociali (ANSA FOTO)- Notizie.com

La difesa evidenzia anche la mancata applicazione integrale delle raccomandazioni cliniche fornite dagli esperti. “Non sono stati presi in considerazione dai giudicanti i ripetuti richiami degli esperti – ha spiegato il difensore Simone Pillon in tv – in ordine alla necessità di un immediato e definitivo rientro in famiglia e al rischio per la salute dei minori“. Per affrontare la gestione provvisoria del provvedimento è stata programmata una riunione tra difesa, tutela, curatela, servizio affidatario e neuropsichiatria infantile.

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La valutazione psichiatrica di parte e la gestione provvisoria dei pernottamenti a Palmoli
Sulla vicenda è intervenuto anche il perito di parte della famiglia, lo psichiatra Tonino Cantelmi, che ha descritto la condizione psicologica dei genitori. “Con la decisione del Tribunale la famiglia resta ancora nel tunnel disgraziato ma finalmente intravede una luce – ha dichiarato lo psichiatra Tonino Cantelmi all’Ansaa cui si aggrappano due genitori stremati e sull’orlo del collasso emotivo“. Lo psichiatra ha definito sproporzionato l’intero iter giudiziario, considerando tuttavia il rientro progressivo l’unica via praticabile nell’immediato per consentire ai bambini di riallacciare i contatti con l’ambiente domestico.

Il programma stabilisce che gli incontri diurni a casa si svolgano inizialmente con la presenza del servizio sociale. Questa modalità rimarrà attiva per la prima fase, mentre i pernottamenti del fine settimana previsti da ottobre avverranno senza la presenza degli operatori nell’abitazione. “Gli incontri che oggi si svolgono in una località protetta si svolgeranno da oggi in poi a casa – ha concluso l’avvocato Simone Pillon – mentre il pernottamento inizierà tra un mese, in un programma di fatto di rientro che è una corsa a ostacoli per i bambini”.