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Economia

Gasolio, sconto di 17 centesimi prorogato fino al 5 settembre: quanto dura e cosa succede dopo

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Giovanna Sorrentino

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge che proroga fino al 5 settembre lo sconto sul gasolio, pari a circa 17 centesimi al litro considerando anche l’effetto dell’Iva. Il provvedimento arriva alla vigilia della scadenza delle proroghe precedenti al decreto in vigore dall’inizio dell’estate.

Gasolio, sconto di 17 centesimi prorogato fino al 5 settembre: quanto dura e cosa succede dopo (Ansa Foto) – notizie.com

La misura riguarda solo il diesel e costerà, secondo le prime indicazioni provenienti da fonti governative, tra 120 e 130 milioni di euro. La benzina resta fuori dal provvedimento. Lo sconto è lo stesso dei precedenti, durerà per altri dieci giorni e riguarda il taglio alle accise.

Quanto costa oggi un pieno

I dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, aggiornati al 26 agosto, indicano un prezzo medio del gasolio self-service pari a 2,137 euro al litro sulla rete stradale nazionale. Un pieno da 50 litri costa quindi circa 106,85 euro.

Sulla rete autostradale il diesel self raggiunge mediamente 2,208 euro al litro, portando lo stesso rifornimento a 110,40 euro.

La benzina costa in media 2,017 euro al litro sulla viabilità ordinaria e 2,092 euro in autostrada. Per cinquanta litri servono rispettivamente 100,85 e 104,60 euro. I prezzi ufficiali possono essere consultati sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il taglio consente di risparmiare circa 8,50 euro su un pieno da 50 litri e 10,20 euro su un serbatoio da 60 litri. La proroga mantiene questo vantaggio già presente alla pompa: gli automobilisti vedranno uno sconto aggiuntivo rispetto a oggi, ma eviteranno il ripristino della tassazione ordinaria.

Cosa cambia fino al 5 settembre

Il decreto prolunga l’aliquota ridotta applicata al gasolio utilizzato come carburante. Il taglio effettivo dell’accisa è di circa 14 centesimi al litro, che diventano poco più di 17 centesimi sul prezzo finale dopo l’applicazione dell’Iva.

Cosa cambia fino al 5 settembre – notizie.com

Lo sconto era stato inizialmente prorogato fino al 24 agosto. Un decreto ministeriale aveva poi coperto le giornate del 25 e 26 agosto, utilizzando 20,8 milioni provenienti dal maggiore gettito Iva prodotto dall’aumento dei prezzi energetici. Con questo nuovo intervento la scadenza slitta direttamente al 5 settembre.

Le diverse misure adottate da marzo hanno già richiesto risorse complessive vicine ai due miliardi di euro. Il Governo ha scelto finora proroghe progressive, legate alle coperture disponibili e all’andamento dei mercati internazionali.

Cosa può accadere dal 6 settembre

Dal 6 settembre servirà un altro provvedimento per conservare lo sconto. In caso contrario tornerà l’accisa ordinaria. Tra le ipotesi sul tavolo a Palazzo Chigi, quella di sostituire il taglio generalizzato alle accise con un sostegno rivolto alle famiglie più esposte ai rincari, stabilito sulla base del reddito.

Con quotazioni internazionali, cambio euro-dollaro e margini commerciali invariati, il prezzo teorico del diesel potrebbe aumentare di circa 17 centesimi. Sulla rete ordinaria passerebbe dagli attuali 2,137 euro a circa 2,307 euro al litro. Il pieno da 50 litri salirebbe da 106,85 a circa 115,35 euro.

In autostrada potrebbe raggiungere 2,378 euro al litro, con un costo vicino a 118,90 euro per cinquanta litri. Sono stime costruite sul solo ritorno della componente fiscale: il prezzo effettivo dipenderà anche dal petrolio, dai prodotti raffinati, dalle scorte e dalle decisioni degli operatori.

Il peso sui bilanci delle famiglie

Il diesel incide sui conti degli automobilisti e sui costi dell’autotrasporto. Un aumento prolungato può trasferirsi sui prezzi dei prodotti consegnati a negozi e supermercati, in particolare alimenti freschi e merci movimentate ogni giorno.

Un’analisi di Confcommercio indica che casa, bollette, sanità, trasporti e assicurazioni assorbono ormai il 42% dei consumi familiari. Assicurazioni e carburanti pesano mediamente per 2.310 euro pro capite ogni anno.

Il presidente Carlo Sangalli ha chiesto interventi su fisco e tariffe, richiamando il peso elevato dei carburanti sui costi fissi. La proroga offre una protezione fino al 5 settembre; la prossima decisione dipenderà dalle risorse pubbliche disponibili e dall’evoluzione della crisi sui mercati petroliferi.

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Giovanna Sorrentino