I ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin hanno firmato il decreto di proroga dello sconto sul gasolio per altri due giorni, fino al 26 agosto.
Questa proroga manterrà la riduzione fiscale di 17 centesimi al litro, Iva compresa, per tutta la fase più intensa del controesodo estivo. Il costo della misura è 20,8 milioni di euro. Dal 27 agosto, in assenza di un nuovo intervento, tornerà l’aliquota ordinaria e il prezzo del diesel potrà subire un altro aumento.
Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, aggiornati a lunedì 24 agosto, il gasolio self-service costa mediamente 2,131 euro al litro sulla rete stradale nazionale. Un pieno da 50 litri richiede quindi circa 106,55 euro.
In autostrada il prezzo medio sale a 2,204 euro al litro e porta lo stesso rifornimento a 110,20 euro. La benzina, esclusa dalla riduzione fiscale, si attesta a 2,010 euro sulla rete ordinaria e a 2,088 euro in autostrada: cinquanta litri costano rispettivamente 100,50 e 104,40 euro.
Fino alla fine di mercoledì 26 agosto il decreto mantiene l’accisa sul diesel a 532,90 euro per mille litri. La riduzione dell’imposta, sommata all’effetto dell’Iva, alleggerisce il prezzo finale di circa 17,1 centesimi per ogni litro acquistato.
Senza un’altra proroga, il vantaggio fiscale terminerà giovedì 27 agosto. Mantenendo stabili quotazioni internazionali, costi di raffinazione e margini commerciali, il gasolio sulla rete ordinaria potrebbe passare teoricamente da 2,131 a circa 2,302 euro al litro.
Il pieno da 50 litri salirebbe così da 106,55 a circa 115,09 euro, con una spesa aggiuntiva di 8,54 euro. In autostrada il prezzo teorico potrebbe raggiungere 2,375 euro al litro, portando il rifornimento a circa 118,74 euro.
Si tratta di una proiezione basata sul solo ritorno dell’accisa: il prezzo effettivo dipenderà dall’andamento delle quotazioni del petrolio e dei prodotti raffinati, dal cambio euro-dollaro, dalle scorte disponibili e dalle politiche dei singoli operatori.
Il governo ha finanziato la proroga utilizzando il maggiore gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi energetici. Il meccanismo delle accise mobili impiega quindi una parte delle entrate aggiuntive incassate dallo Stato per ridurre temporaneamente l’imposta applicata al carburante.
La durata di appena due giorni riflette la quantità di risorse disponibili. Il Codacons ha definito la misura una “colossale presa in giro”, contestando sia la brevità dell’intervento sia l’esclusione della benzina e dei circa 17 milioni di automobilisti che utilizzano questo carburante.
Il gasolio incide direttamente sui bilanci delle famiglie, delle imprese di autotrasporto e della logistica. Un aumento prolungato può trasferirsi sui costi di consegna e, successivamente, sui prezzi di alimenti e beni distribuiti lungo la rete commerciale.
Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna hanno intanto chiesto un confronto europeo su una tassa straordinaria applicata agli extraprofitti delle compagnie petrolifere. L’eventuale gettito potrebbe finanziare nuovi aiuti a famiglie e imprese, ma la proposta richiede un accordo comunitario e tempi più lunghi. La scadenza immediata resta dunque il 26 agosto: dal giorno successivo servirà un nuovo decreto per conservare lo sconto.