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Economia

Carburanti, il governo prepara un’altra proroga: poi aiuti in base al reddito

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Angelo Bianco

Una nuova proroga dello sconto sul gasolio dovrebbe arrivare domani, mercoledì 26 agosto. Il Consiglio dei ministri, convocato alle 18, esaminerà una misura ponte destinata a prolungare per alcuni giorni la riduzione fiscale di circa 17 centesimi al litro, in scadenza alla fine della giornata.

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Durata e coperture finanziarie dovrebbero essere comunicate al termine del Cdm. L’obiettivo del governo è guadagnare tempo per preparare un intervento più selettivo, concentrato sulle famiglie con i redditi più bassi.

La riunione a Palazzo Chigi

La linea è emersa durante il vertice tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.

La proroga attesa per il 26 agosto manterrebbe temporaneamente l’impianto già adottato: una riduzione dell’accisa sul diesel pari a 14 centesimi al litro, che arriva a circa 17 centesimi considerando l’Iva. La benzina resterebbe esclusa, salvo modifiche inserite nel testo finale.

Il provvedimento sarà temporaneo. Palazzo Chigi punta infatti a sostituire il taglio generalizzato con un sostegno rivolto alle fasce di popolazione maggiormente esposte ai rincari. Restano da definire il meccanismo, l’eventuale soglia Isee, gli importi e la platea dei beneficiari.

Quanto costa adesso un pieno

Gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit indicano una nuova crescita. Sulla rete stradale nazionale la benzina self-service costa mediamente 2,015 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,136 euro.

Un pieno da 50 litri costa quindi 100,75 euro per la benzina e 106,80 euro per il diesel. In autostrada le medie salgono rispettivamente a 2,091 e 2,207 euro al litro: lo stesso rifornimento richiede 104,55 euro per la benzina e 110,35 euro per il gasolio.

Su alcune tratte sono stati rilevati prezzi superiori ai tre euro per prodotti speciali venduti in modalità servita. Il picco segnalato sulla A22 riguarda il Supreme Diesel a 3,159 euro al litro e va tenuto distinto dal prezzo medio nazionale del gasolio ordinario.

Cosa accadrebbe senza la proroga

Con la fine dello sconto, mantenendo stabili le altre componenti del prezzo, il diesel potrebbe aumentare di circa 17 centesimi al litro. Sulla rete ordinaria passerebbe teoricamente da 2,136 a circa 2,307 euro: il pieno da 50 litri salirebbe da 106,80 a 115,34 euro, con 8,54 euro di spesa aggiuntiva.

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Il decreto atteso punta a evitare questo aumento immediato. L’effetto finale alla pompa dipenderà anche dalle quotazioni internazionali, dai costi di raffinazione e dai margini commerciali.

Il nodo degli aiuti selettivi

Il passaggio agli interventi legati al reddito cambierebbe la logica attuale. Lo sconto sulle accise riduce il prezzo per tutti gli automobilisti. Un contributo selettivo concentrerebbe le risorse su lavoratori, pendolari e famiglie con minore capacità di spesa.

Le associazioni dei consumatori chiedono misure più ampie. L’Adoc parla di un rientro dalle ferie trasformato in un “salasso insostenibile”, mentre l’Unione nazionale consumatori osserva che l’aumento dei listini ha già assorbito una parte consistente del beneficio fiscale.

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Angelo Bianco