Il Parlamento ucraino ha approvato la nomina di Yevhenii Khmara a ministro della Difesa, completando il cambio al vertice deciso dal presidente Volodymyr Zelensky dopo la destituzione di Mykhailo Fedorov. A favore hanno votato 312 deputati, ben più dei 226 necessari. Nella stessa seduta la Verkhovna Rada ha dato il via libera ad Andrii Sybiha come ministro degli Esteri.
Con la scelta di Khmara arriva alla guida della Difesa un uomo che prima di oggi non ha mai ricoperto cariche istituzionali o politiche e che proviene dai servizi di sicurezza. La nomina arriva in una fase particolarmente delicata: Fedorov chiede di indire le elezioni durante la guerra, mentre i suoi sostenitori protestano a Kiev. Intanto nuovi casi di presunta corruzione stanno alimentando le tensioni attorno alla presidenza.
Khmara è maggior generale ed ha guidato il Centro per le operazioni speciali A del servizio di sicurezza Sbu, conosciuto come unità Alpha. Da gennaio 2026 ha assunto la direzione ad interim della stessa Sbu. Dopo l’allontanamento di Fedorov, a metà luglio, è diventato ministro della Difesa ad interim.
Il suo profilo è legato alle operazioni speciali e agli attacchi ucraini in profondità contro obiettivi militari russi. Reuters ha confermato l’approvazione parlamentare della nomina.
La scelta di Khmara ha anche una motivazione operativa, proprio mentre sono in corso gli attacchi in profondità nei confronti della Russia. Dopo il voto Zelensky ha spiegato che il compito del nuovo ministro sarà rafforzare l’Ucraina. Khmara ha promesso di ridurre il potenziale bellico russo e di spingere Mosca verso una “pace giusta”.
Mykhailo Fedorov, 35 anni, è stato ministro per soli dei mesi. Nominato a gennaio, durante il suo mandato ha puntato su droni, nuove tecnologie, riforma delle strutture militari e contrasto alla corruzione. La sua uscita dal governo, maturata durante tensioni con il comandante delle forze armate Oleksandr Syrskyi, aveva già provocato manifestazioni in diverse città.
L’ex ministro ha ora chiesto un percorso “legale, sicuro e realistico” per tornare alle urne, sospese dalla legge marziale introdotta dopo l’invasione russa del 2022. “La democrazia non può essere ostaggio della Russia”, ha dichiarato, denunciando una crisi della governance e gli effetti della corruzione sulle forniture militari.
Circa cento sostenitori di Fedorov si sono riuniti nel parco Mariinskij, vicino al Parlamento. Alla notizia dell’approvazione di Khmara hanno gridato «Vergogna», chiedendo il reintegro dell’ex ministro e un confronto con le istituzioni. Ukrinform riferisce che una nuova protesta a Kiev è stata convocata in piazza Ivan Franko.
L’Ufficio presidenziale giudica irrealistica l’ipotesi delle elezioni sotto missili e droni. Zelensky aveva già indicato il voto dopo la fine della guerra, escludendo una consultazione durante un semplice cessate il fuoco.