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Esteri

Iran, la minaccia si avvicina all’Europa: gli obiettivi USA finiti sotto esame

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Giovanna Sorrentino

Teheran avrebbe valutato la possibilità di colpire obiettivi militari Usa in Europa se Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto e attaccare nuovamente le infrastrutture iraniane. Lo scrive il Financial Times, sulla base delle dichiarazioni di due fonti vicine al regime.

Iran, la minaccia si avvicina all’Europa: gli obiettivi USA finiti sotto esame (Ansa Foto) – notizie.com

Lo scenario è un’indiscrezione giornalistica che non è stata, al momento, né smentita né confermata e legata a una nuova offensiva statunitense. Il quotidiano americano cita come obiettivi soprattutto Bulgaria e Cipro.

L’ipotesi sposta la crisi verso il Mediterraneo e coinvolge indirettamente l’Italia, sede di strutture militari americane e comandi NATO strategici.

Bulgaria e Cipro nella valutazione iraniana

Tra gli asset Usa che le forze iraniane avrebbero esaminato per possibili azioni in Europa, sempre secondo il Financial Times, c’è la base aerea di Bezmer, in Bulgaria, autorizzata a ospitare velivoli cisterna americani destinati al rifornimento in volo.

L’altro punto indicato è Cipro, dove si trova la base britannica di Akrotiri, già colpita a marzo da un drone. Le fonti del quotidiano citano anche un possibile attacco ai cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz. Dopo la notizia la Bulgaria ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza a Bezmer.

L’Italia citata da un analista di Teheran

Secondo Foad Izadi, professore di Relazioni internazionali all’Università di Teheran, interpellato dall’Adnkronos, colpire basi Usa in Italia “potrebbe essere un’opzione” in caso di una nuova offensiva americana.

Izadi ha precisato: “Non so se i funzionari iraniani abbiano deciso di farlo”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha dichiarato che “nulla è precluso”, invitando però a evitare di offrire “idee e spunti” attraverso ricostruzioni pubbliche.

Sigonella, il principale nodo nel Mediterraneo

Tra le infrastrutture presenti in Italia, la Naval Air Station di Sigonella, in Sicilia, ha il peso maggiore nello scacchiere mediterraneo. La struttura è una base dell’Aeronautica militare italiana che ospita una presenza permanente della Marina statunitense. Il sito ufficiale della US Navy la descrive come un centro di supporto operativo, logistico e di comando per le forze americane e NATO e come un elemento centrale per le attività della Sesta Flotta.

Da Sigonella operano unità dedicate al pattugliamento marittimo, alla ricognizione e al sostegno delle missioni nel Mediterraneo. Posizione geografica e funzioni logistiche rendono la base centrale nelle valutazioni di sicurezza italiane davanti a una minaccia concreta.

Napoli e il comando della Sesta Flotta

Un secondo nodo è la Naval Support Activity Naples, che ospita più di cinquanta comandi e circa 8.500 persone. A Napoli c’è il quartier generale della Sesta Flotta americana, responsabile delle operazioni navali statunitensi nell’area europea e africana.

A Lago Patria, nel territorio di Giugliano, opera invece l’Allied Joint Force Command Naples, comando dell’Alleanza Atlantica. Si tratta di una struttura NATO, distinta dalle installazioni americane. Le basi ospitate in Italia restano inoltre sottoposte alla sovranità italiana e alle intese che regolano l’utilizzo delle infrastrutture da parte degli alleati.

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Giovanna Sorrentino