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Meteo

Caldo estremo Italia, altri 10 giorni di afa: temporali al Nord e temperature record fino a 48 gradi

Published by
Giovanna Sorrentino

L’Italia continua a fare i conti con un caldo estremo, tra quelli più difficili degli ultimi anni. L’afa non accenna a diminuire e secondo le previsioni resterà sul nostro Paese almeno fino a dopo Ferragosto. Il termometro salirà ben oltre le medie stagionali e il meteo sarà caratterizzato da un contrasto sempre più netto tra Centro-Sud, soffocato dall’anticiclone africano e il Nord, dove aumentano i rischi di temporali violenti e fenomeni intensi.

Caldo estremo Italia, altri 10 giorni di afa: temporali al Nord e temperature record fino a 48 gradi (Ansa Foto) – notizie.com

Tra le città più a rischio nelle ultime ore, Napoli, dove la temperatura percepita ha raggiunto i 48 gradi. L’ondata di calore proseguirà ancora per giorni, mentre milioni di italiani si stanno preparando per il grande esodo estivo.

Caldo senza tregua almeno fino a Ferragosto

I meteorologi definiscono questa fase di caldo la quarta grande ondata di calore di questa estate, caratterizzata sì dalle alte temperature, ma anche dalla loro persistenza.

L’anticiclone africano domina ormai da giorni gran parte del Mediterraneo, portando con sé temperature tra i 5 e i 7 gradi superiori alle medie di stagione. Gli esperti si aspettano che la situazione sarà questa per i prossimi dieci giorni e una vera attenuazione del caldo potrebbe arrivare solo dopo Ferragosto.

L’afa continuerà a rendere particolarmente difficili anche le ore notturne, con minime elevate soprattutto nei grandi centri urbani e lungo le coste.

Napoli sfiora i 48 gradi, 26 città da bollino rosso

Per oggi il Ministero della Salute mantiene il bollino rosso in 26 capoluoghi, mentre da sabato il numero dovrebbe scendere a 21, pur rimanendo elevato il livello di attenzione.

Tra i dati che hanno maggiormente colpito ci sono quelli di Napoli, dove la temperatura percepita ha raggiunto i 48 gradi. Anche Gorizia ha superato per la prima volta la soglia dei 40 gradi, confermando come il caldo stia interessando praticamente tutta la Penisola, comprese aree tradizionalmente meno esposte a valori così elevati.

Le autorità sanitarie continuano a raccomandare prudenza, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e lavoratori esposti per molte ore al sole.

Al Nord arrivano piogge e temporali anche intensi

L’altro volto di questa fase meteorologica riguarda il Nord Italia. L’enorme accumulo di energia dovuto alle alte temperature favorirà infatti la formazione di temporali localmente molto intensi.

Sono previste precipitazioni anche di forte intensità, accompagnate da grandinate, raffiche di vento e fulmini. I fenomeni interesseranno soprattutto le regioni alpine e prealpine, estendendosi a tratti anche alle pianure del Nord-Est.

Si tratta però di un peggioramento destinato ad avere effetti limitati sulle temperature generali. Terminata la fase instabile, l’anticiclone africano tornerà rapidamente a rafforzarsi, riportando condizioni di caldo intenso anche sulle aree temporaneamente interessate dal maltempo.

Esodo estivo tra traffico e caldo record

Nel prossimo fine settimana l’ondata di calore coinciderà con uno dei periodi più delicati per la circolazione stradale. Migliaia di automobilisti sono pronti a partire per le vacanze e le principali arterie autostradali saranno interessate da traffico molto intenso.

Le condizioni meteorologiche renderanno ancora più impegnativi gli spostamenti, soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando il caldo raggiungerà i valori più elevati.

Esodo estivo tra traffico e caldo record (Ansa Foto) – notizie.com

Le autorità invitano chi si mette in viaggio a partire nelle ore meno calde, mantenere un’adeguata idratazione e verificare lo stato del veicolo prima della partenza.

Anche il mare risente dell’ondata di calore

Anche il Mediterraneo continua a registrare temperature superficiali particolarmente elevate.

Il surriscaldamento delle acque favorisce la diffusione di specie tropicali e altera gli ecosistemi marini, con conseguenze sempre più evidenti anche per il settore della pesca. Il fenomeno rappresenta uno degli effetti più evidenti delle ripetute ondate di calore che stanno caratterizzando l’estate 2026.

Per il momento, dunque, il caldo resta protagonista. Da una parte il Centro-Sud continuerà a convivere con valori eccezionali e afa persistente; dall’altra il Nord dovrà affrontare il rischio di temporali improvvisi e localmente violenti. Una situazione destinata a proseguire ancora per molti giorni, senza una vera svolta meteorologica all’orizzonte.

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Giovanna Sorrentino