Caro-energia e gasolio luglio 2026: Confcommercio denuncia aumenti record

Il caro-energia e carburanti rischia di mettere a repentaglio la tenuta delle imprese. Confcommercio chiede interventi immediati.

Caro-energia e gasolio luglio 2026: Confcommercio denuncia aumenti record – notizie.com

Le tensioni internazionali e il caldo estremo di questa estate 2026 stanno causando un’impennata dei costi energetici, con ripercussioni pesanti per le imprese del terziario. La situazione è segnata da un’instabilità crescente sui mercati e rischia di compromettere la competitività del settore, già provato da mesi di rincari.

I numeri dell’allarme: bollette più care del 22%

L’energia elettrica ha raggiunto i 174,2 euro per megawattora, un valore cresciuto dell’8,2% in soli sette giorni e del 37% rispetto alla media dei primi sei mesi di quest’anno. Secondo le stime di Confcommercio, se questo trend proseguisse, la spesa energetica per le aziende del commercio, del turismo e dei servizi, subirà un incremento del 22% nei prossimi mesi. Il peso economico totale supererebbe i 150 milioni di euro ogni mese.

Questo scenario peggiora a causa di due fattori principali. Uno sono le temperature stagionali sopra la media, che spingono verso l’alto i consumi dei climatizzatori, essenziali per le attività commerciali. L’altro è legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con tutti i rischi legati alla sicurezza marittima nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz. Esse destabilizzano i mercati e mantengono alti i prezzi di petrolio e gas naturale.

Resta elevato anche il divario tra il prezzo dell’elettricità e quello del gas, confermando le criticità dell’attuale sistema di formazione del prezzo dell’energia. “È quindi urgente intervenire per disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas, così da contenere i costi per le imprese e rafforzarne la competitività”.

Gas e petrolio: filiera sotto pressione

Il caro-carburanti aggrava ulteriormente il quadro. Il gasolio, fondamentale per l’autotrasporto, mostra rialzi costanti, con prezzi che ormai, sulla rete nazionale, superano i 2,18 euro al litro, avvicinandosi ai picchi raggiunti a marzo. Questa dinamica colpisce direttamente la distribuzione delle merci, facendo schizzare i costi dell’intera filiera verso l’alto.

Una nave passa dallo Stretto di Hormuz
Gas e petrolio: filiera sotto pressione (Ansa Foto) – notizie.com

In una nota Confcommercio chiede al governo di mettere in campo misure “urgenti” per scongiurare nuovi fenomeni speculativi sui mercati dei prodotti energetici ed evitare che le imprese del settore debbano affrontare ulteriori aumenti dei costi, incrementati di circa il 30% negli ultimi mesi.

La richiesta, nello specifico, sono misure per disaccoppiare il prezzo della corrente da quello del gas e contrastare fenomeni speculativi, per evitare che le imprese, già alle prese con costi cresciuti del 30% nell’ultimo periodo, affrontino nuovi ed insostenibili esborsi.