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Cronaca

Guerra totale alla propaganda online dell’Iran: la maxi operazione svela l’architettura web che unisce le Guardie rivoluzionarie, Hamas e Hezbollah

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Francesco Ferrigno

Nell’ambito di un’azione coordinata contro i contenuti terroristici online, sono stati individuati e bloccati complessivamente 14.200 post collegati al Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (Irgc), ora designato come organizzazione terroristica dall’Unione europea,

Guidata dall’Unità di segnalazione internet dell’Ue di Europol, l’operazione si è concentrata sull’identificazione e l’interruzione della presenza online del gruppo, utilizzata per diffondere propaganda, reclutare sostenitori e raccogliere fondi.

Guerra totale alla propaganda online dell’Iran: la maxi operazione svela l’architettura web che unisce le Guardie rivoluzionarie, Hamas e Hezbollah (ANSA FOTO) – Notizie.com

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, pilastro centrale dell’apparato militare iraniano, è stato formalmente designato come organizzazione terroristica dall’Unione europea il 19 febbraio 2026. Tale designazione consente alle forze dell’ordine di intervenire contro le attività dei suoi membri e delle entità che lo sostengono all’interno dell’Ue.

In totale, 19 Paesi, tra cui l’Italia, hanno unito le forze per identificare e contrastare i contenuti collegati alle Guardie rivoluzionarie su internet. La propaganda è stata identificata in diverse lingue, tra cui arabo, indonesiano, inglese, francese, persiano e spagnolo. Il materiale spaziava da discorsi che mescolavano narrazioni di martirio religioso con messaggi politici fortemente provocatori, a video generati dall’Intelligenza artificiale che glorificavano le Guardie rivoluzionarie e incitavano alla vendetta per l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei.

Gli investigatori hanno identificato 14.200 link collegati all’attività delle Guardie rivoluzionarie

L’interconnessione dei siti web ha fornito importanti spunti di riflessione sull’architettura online della rete. Indagare su come la propaganda dell’Irgc venisse diffusa e amplificata online ha inoltre supportato gli sforzi per rintracciare e rimuovere dichiarazioni e video prodotti da gruppi affiliati ed entità allineate, tra cui Hezbollah, Ansar Allah, Hamas.

Complessivamente, gli investigatori hanno identificato 14.200 link collegati all’attività delle Guardie rivoluzionarie. Durante la fase operativa si sono svolte ondate coordinate di segnalazioni. L’account principale delle Guardie rivoluzionarie su X vantava oltre 150mila follower, ed è stato bloccato nell’Ue. Migliaia di altri link su diverse piattaforme sono stati rimossi o sono in fase di indagine e rimozione.

Gli investigatori hanno identificato 14.200 link collegati all’attività delle Guardie rivoluzionarie (ANSA FOTO) – Notizie.com

Gli investigatori hanno scoperto come il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche continua ad ampliare il proprio bagaglio di strategie digitali. L’operazione ha rivelato la dipendenza del gruppo da una rete di fornitori di servizi di hosting in diverse giurisdizioni, dalla Russia agli Stati Uniti, che gli consentono di mantenere la propria presenza online.

Le autorità hanno inoltre individuato l’utilizzo di transazioni in criptovalute per sostenere e amplificare le operazioni online, una tattica ideata per eludere i tradizionali controlli finanziari.

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Francesco Ferrigno