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Cronaca

Tragedia sub alle Maldive, l’ipotesi della miscela killer: perché i computer e le bombole sono la chiave per capire cosa è successo a 60 metri

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Francesco Ferrigno

Tragedia alle Maldive: la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte dei cinque sub italiani, avvenuta ieri.

I pm, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, stanno aspettando la documentazione del consolato italiano per valutare eventuali ipotesi di reato e affidare deleghe investigative alle forze dell’ordine.

Tragedia sub alle Maldive, l’ipotesi della miscela killer: perché i computer e le bombole sono la chiave per capire cosa è successo a 60 metri (ANSA FOTO) – Notizie.com

Al momento, anche a causa delle cattive condizioni meteo, è stato recuperato un solo corpo dalle acque profonde nei pressi di Alimathà. Secondo la Maldives National Defence Force, l’operazione di recupero è “ad alto rischio” a causa della profondità della cavità, stimata intorno ai 60 metri. Le autorità maldiviane ritengono che gli altri quattro sub dispersi si trovano ancora all’interno della stessa grotta in cui è stato recuperato il primo corpo.

Il gruppo si era immerso dalla safari boat Duke of York, imbarcazione dedicata alle crociere subacquee di lusso. A bordo si trovava anche una sesta sub, una studentessa genovese, che ha deciso di non partecipare all’immersione ed è ora in rientro verso l’Italia. La Farnesina ha già contattato la famiglia della giovane. Non c’è ancora una risposta sulle cause dell’incidente.

Tragedia alle Maldive: tutte le ipotesi al vaglio delle autorità

Tra le ipotesi al vaglio della polizia maldiviana e degli esperti ci sono il disorientamento all’interno della grotta, la narcosi da azoto, un possibile attacco di panico e problemi legati alle miscele respiratorie utilizzate nelle bombole. Una delle ipotesi tecniche riguarda una possibile tossicità dell’ossigeno, o iperossia, a condizione che si verifichi quando vengono respirate concentrazioni troppo elevate di ossigeno e che possono provocare vertigini, alterazione dello stato di coscienza e impossibilità di risalire in superficie.

È quindi molto importante recuperare le bombole per analizzarle, così come potranno raccontare molte cose sia l’analisi dei computer che i sub indossano al polso sia le analisi anatomopatologiche. Per quanto riguarda le bombole, la miscela viene preparata a bordo dell’imbarcazione e concordata con i sub, soprattutto quando si deve affrontare un’immersione a 50 metri.

L’ambasciata d’Italia a Colombo sta offrendo assistenza agli altri venti italiani a bordo del Duke of York che hanno partecipato alla spedizione insieme ai cinque connazionali deceduti alle Maldive. La barca attende il miglioramento delle condizioni meteo per poter fare rientro a Malè, la capitale delle Maldive. La sede è anche in contatto con il gruppo Dan, compagnia assicurativa specializzata in copertura dei subacquei.

Esprimo le più sentite condoglianze al presidente Sergio Mattarella e al popolo italiano in seguito al tragico incidente subacqueo avvenuto ieri nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. – ha detto il presidente delle Maldive Mohamed MuizzuSiamo profondamente addolorati per questa tragedia, e i nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alle famiglie del cittadino italiano deceduto, ai quattro italiani dispersi e a tutte le persone coinvolte“.

Una delle persone a bordo della barca ha raccontato che “il tempo ieri al momento dell’immersione era bello, il mare non era perturbato e la visibilità ottima. Non abbiamo idea di cosa possa essere successo in quegli antri, è presto per fare ipotesi. Dobbiamo ancora recuperare quattro corpi. Stiamo bene ma sotto shock. L’immersione doveva durare meno di un’ora. Si sono tuffati alle 11 e quando intorno alle 12 non li abbiamo visti riemergere abbiamo iniziato a cercarli con la barca“.

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Francesco Ferrigno