L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), in collaborazione con le autorità doganali di 30 Paesi, ha portato a termine con successo un’operazione su vasta scala volta a contrastare il commercio illecito di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato.
L’operazione doganale congiunta denominata Jco Vape ha portato al sequestro di oltre 94 milioni di pezzi e oltre 2.500 kg/l di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche, dispositivi e articoli correlati. 
Si tratta della prima operazione doganale congiunta specificamente incentrata su questi prodotti. I suoi risultati dimostrano chiaramente sia l’efficacia sia la necessità di un’azione transfrontaliera coordinata per contrastare una forma di frode sempre più complessa e in continua evoluzione.
Guidata dall’Olaf, con le dogane italiana e lituana come co-leader, la Jco Vape ha riunito le autorità di 23 Stati membri dell’UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Croazia, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Polonia, Portogallo, Spagna, Grecia, Ungheria, Malta, Romania, Slovacchia e Slovenia) e 7 paesi partner non Ue (tra cui Ucraina, Turchia, Australia, Egitto, Cina (inclusa Hong Kong), Norvegia e Filippine).
Sequestrate oltre 1,9 milioni di sigarette elettroniche
I sequestri effettuati durante l’operazione Jco Vape sono stati ingenti, con oltre 1,9 milioni di sigarette elettroniche, 1.551 confezioni di liquidi per sigarette elettroniche e quasi 61mila pezzi di prodotti a tabacco riscaldato. Il Belgio ha registrato il sequestro più consistente di sigarette elettroniche, con 1,7 milioni di pezzi confiscati dalle autorità doganali.
L’operazione si è svolta nel contesto della rapida diffusione delle sigarette elettroniche, soprattutto tra i giovani. La tendenza si accompagna a un’impennata del commercio illecito, con gravi rischi per la salute pubblica, danni alle entrate statali, danni all’ambiente e arricchimento delle reti criminali. 
I prodotti illeciti spesso eludono le misure di sicurezza e i controlli di qualità, esponendo i consumatori a sostanze potenzialmente pericolose. Allo stesso tempo, i governi subiscono ingenti perdite di gettito fiscale, mentre le pratiche illegali di produzione e smaltimento contribuiscono al danno ambientale.
I truffatori hanno utilizzato una vasta gamma di pratiche ingannevoli per eludere i controlli. Le spedizioni sono state dichiarate falsamente sotto una grande varietà di merci, senza una categoria predominante. Tra queste figuravano giocattoli, asciugamani, abbigliamento, scarpe, scaffali, auricolari, bicchieri di vetro e oli essenziali, a dimostrazione dell’adattabilità e della sofisticatezza dei metodi di contrabbando.
Chi utilizza sigarette elettroniche illegali può inalare inconsapevolmente sostanze nocive
La maggior parte della merce sequestrata non era conforme alle leggi nazionali. Le violazioni includevano aromi vietati, livelli eccessivi di nicotina e dispositivi accessori non autorizzati. Alcuni prodotti non rispettavano inoltre gli standard di sicurezza, etichettatura o composizione.
Chi utilizza sigarette elettroniche illegali può inalare inconsapevolmente sostanze nocive o non regolamentate, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute. “I consumatori devono rimanere vigili su ciò che fumano o inalano, poiché i prodotti illeciti possono contenere sostanze nocive. – ha dichiarato Petr Klement, direttore generale dell’Olaf – Questa operazione dimostra il valore aggiunto di una solida cooperazione internazionale e continueremo a lavorare con i nostri partner per affrontare queste minacce in continua evoluzione”.





