Ucciso davanti al figlio per un rimprovero: il 17enne resta in cella: i filmati svelano la verità sulla morte di Giacomo Bongiorni

Dovrà restare in carcere anche il 17enne indagato per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto nella notte tra l’11 e il 12 aprile dopo una violenta aggressione nel centro storico di Massa.

A deciderlo è stato il giudice del Tribunale per i Minorenni di Genova che ha convalidato il fermo. Dietro le sbarre per l’omicidio ci sono già due maggiorenni di origine romena, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni. Altri due minorenni, invece, sono indagati a piede libero.

Giacomo Bongiorni, ucciso a Massa
Ucciso davanti al figlio per un rimprovero: il 17enne resta in cella: i filmati svelano la verità sulla morte di Giacomo Bongiorni (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Per tutti l’accusa è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e rissa aggravata. Domani nel Duomo di Massa, intanto, si terranno i funerali di Bongiorni. La procuratrice per i Minorenni di Genova Tiziana Paolillo sta coordinando il procedimento relativo ai tre minorenni coinvolti. Il 17enne, indicato anche come promessa della boxe toscana, è accusato di aver sferrato il colpo fatale.

L’udienza di convalida si svolta nel centro di prima accoglienza di Genova. La difesa del ragazzo aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il giudice ha respinto la richiesta ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la sera di sabato 11 aprile Bongiorni si trovava in piazza insieme alla compagna e al figlio di 11 anni.

L’uomo è deceduto sul posto, sotto gli occhi del figlio

Un gruppo di circa una decina di ragazzi, alcuni dei quali minorenni e in stato di alterazione alcolica, avrebbe iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un esercizio commerciale. L’intervento della vittima e del cognato, che avrebbero chiesto ai giovani di smettere, avrebbe innescato la violenta aggressione. Il 47enne è stato accerchiato e colpito con pugni e calci, anche quando era già a terra, fino a perdere conoscenza e cadere battendo violentemente la testa. L’uomo è deceduto sul posto, sotto gli occhi del figlio.

L’autopsia, eseguita a Genova, ha confermato che il decesso è riconducibile ai traumi cranici e alle emorragie provocate dai colpi subiti alla testa, oltre alla caduta. Gli approfondimenti medico-legali saranno completati entro trenta giorni. Il quadro accusatorio si fonda su testimonianze, immagini di videosorveglianza e analisi dei telefoni cellulari. Secondo gli inquirenti, i filmati acquisiti mostrerebbero in modo chiaro la sequenza dell’aggressione e il ruolo dei singoli partecipanti.

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🔴 Si allarga l’inchiesta sulla morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso in una violenta aggressione da parte di un gruppo di giovani in piazza Felice Palma a Massa. Dopo i provvedimenti adottati domenica 12 aprile, oggi emergono nuovi sviluppi: altri due giovani sono stati iscritti nel registro degli indagati. #Massa #GiacomoBongiorni #News #Cronaca #Ultimora

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Le difese degli indagati maggiorenni hanno invece sostenuto che alcuni dei giovani coinvolti sarebbero stati colpiti da una testata da parte della vittima, circostanza che resta al vaglio degli investigatori.

Io Giacomo Bongiorni non l’ho nemmeno sfiorato“, ha detto alla gip Antonia Aracri di Massa il 23enne Alexandru Miron. “Aveva colpito con una testata il mio amico di 17 anni, lui ha reagito con pugni, io e un altro abbiamo bloccato il cognato che ci attaccava“, ha aggiunto il 19enne Eduard Alin Carutasu.