Pasquetta senza starnuti, le 3 mete “sicure” per i 10 milioni di italiani che soffrono di allergia: quest’anno il rischio è doppio

La tradizionale gita di Pasquetta, meteo permettendo, è ormai alle porte. Ma per dieci milioni di allergici in Italia le vacanze rischiano di trasformarsi in giornate di disagio tra starnuti e fazzoletti.

È necessaria quindi una pianificazione attenta di viaggi e gite fuori porta. Dagli allergologi sono giunti suggerimenti pratici per gestire i sintomi e scegliere le mete più sicure “a prova di allergia” senza rinunciare alle attività sociali.

Pasquetta 2026, è allarme allergie
Pasquetta senza starnuti, le 3 mete “sicure” per i 10 milioni di italiani che soffrono di allergia: quest’anno il rischio è doppio – Notizie.com

Ne hanno discusso allergologi e pneumologi riuniti al congresso Libero Respiro, da poco concluso a Vietri sul Mare, non lontano da Salerno, che hanno fatto il punto sulle patologie respiratorie allergiche e sulle loro implicazioni nella vita quotidiana dei pazienti. Nel mirino ci sono graminacee, betulacee, parietarie e olivi. Una stagione particolarmente intensa per la fioritura anticipata e simultanea di molte piante

Il periodo pasquale oltre a regalare qualche giorno di riposo, porta con sé anche un’impennata delle reazioni allergiche legata alle attività all’aperto nel picco della stagione pollinica”, ha dichiarato Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di Allergologia Asma ed Immunologia Clinica (Siaaic) e direttore Uoc Medicina Interna dell’Azienda Sanitaria di Salerno.

I dati degli ambulatori registrano un aumento delle reazioni allergiche e delle visite di controllo

Per circa tre italiani su dieci che soffrono di allergie stagionali, si avvicina quindi il momento dell’anno più critico, caratterizzato da starnuti, naso chiuso, occhi rossi che lacrimano, fino a vere e proprie crisi di asma bronchiale. I dati degli ambulatori registrano, nei giorni successivi al ponte pasquale, un aumento delle reazioni allergiche e delle visite di controllo pari al 25% rispetto alla media delle settimane precedenti.

Si tratta di un fenomeno ben noto agli allergologi legato alla cosiddetta esposizione cumulativa ai pollini durante le giornate trascorse all’aperto. Un rischio confermato anche da uno studio pubblicato nel 2024 su Current opinion in Allergy and Clinical Immunology che ha documentato come le vacanze siano associate a una probabilità di reazioni anafilattiche significativamente più alta, con un rischio relativo di 2,3 maggiore rispetto ai periodi ordinari, legato all’esposizione a contesti diversi da quelli quotidiani.

Pasquetta 2026, allarme allergie
I dati degli ambulatori registrano un aumento delle reazioni allergiche e delle visite di controllo – Notizie.com

Per i pazienti allergici, una gita fuori porta mal pianificata può quindi tradursi in una giornata di malessere che può essere scongiurata con poche ma fondamentali precauzioni. – ha continuato Patella – Ideali sono le località di mare e costiere che godono della brezza marina che disperde i pollini, mantenendo l’aria più pulita dagli allergeni. Ma anche borghi storici e città d’arte che permettono di stare all’aria aperta offrendo protezione dal contatto diretto con prati e fioriture. Da preferire anche le mete montane oltre gli 800 – 1000 metri dove la stagione dei pollini inizia significativamente più tardi”.

È necessario valutare con cautela prati aperti, parchi con alberi ad alta fioritura, campagna, specialmente nelle giornate ventose che favoriscono il trasporto dei pollini. Ma attenzione anche ai temporali brevi in quanto piogge intense e concentrate provocano la rottura dei granuli pollinici, favorendo il rilascio di particelle ancora più piccole e irritanti, che possono peggiorare i sintomi soprattutto nei pazienti asmatici.

È infine di primaria importanza, portare sempre con sé kit di emergenza con antistaminici, spray nasali e colliri prescritti dallo specialista. Essenziale poi controllare il bollettino pollinico prima di partire: verificare i livelli di polline della zona di destinazione attraverso le app e i portali dedicati al monitoraggio aerobiologico, per pianificare le attività all’aperto in base alle previsioni di qualità dell’aria.