Iran, la guerra senza immagini: “I media occidentali guardano le raffinerie, non i bambini uccisi nelle scuole”

“Le immagini della sofferenza umana quasi non circolano: semplicemente, non interessano. I media occidentali mostrano soprattutto colonne di fumo che si alzano dalle raffinerie”.

A parlare, in esclusiva per Notizie.com, è Reza Rashidy, attivista iraniano dei diritti umani e giornalista. Ad un mese dall’inizio della guerra, secondo l’esperto quasi non circolerebbero foto e video provenienti dalle aree bombardate in Iran.

Le giovani vittime del bombardamento della scuola in Iran
Iran, la guerra senza immagini: “I media occidentali guardano le raffinerie, non i bambini uccisi nelle scuole” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Dalla marea di immagini diffuse finora sulle conseguenze umane della guerra, si pensi, ad esempio, a Gaza, – ha detto Rashidy – ci si sarebbe aspettati almeno un riconoscimento anche da parte di coloro che, per ragioni politiche o strategiche, sostengono il conflitto: quest’ immensa sofferenza umana ha o non ha, un significato morale? Ciò che vediamo è il rifiuto. Le immagini vengono dichiarate irreali, delle messe in scena, oppure liquidate come irrilevanti rispetto a un obiettivo politico o ideologico ritenuto superiore”.

Secondo l’Organizzazione mondiale alla sanità le minacce generali per la salute riguardano i rischi legati a traumi e lesioni, interruzione dell’accesso all’assistenza sanitaria, diffusione di malattie tra le popolazioni sfollate e rischi radiologici, nucleari e chimici industriali, compreso il potenziale impatto sulla salute ambientale e sull’accesso all’acqua. L’impatto economico si sta estendendo oltre la regione immediatamente colpita e i rischi per la salute indirettamente correlati potrebbero essere in aumento.

“Le immagini della sofferenza umana in Iran quasi non circolano”

Le immagini della sofferenza umana quasi non circolano. – ha continuato l’attivista – semplicemente, non interessano. I media occidentali mostrano soprattutto colonne di fumo che si alzano dalle raffinerie colpite, oppure insistono sulle conseguenze economiche, sull’aumento del costo del carburante e i conseguenti effetti sui mercati”.

L’Oms sta fornendo forniture salvavita ai Paesi colpiti. Dal 18 marzo, con il supporto dell’Unione europea, di Dubai Humanitarian e dei partner, l’Oms ha mobilitato oltre 60 tonnellate di forniture mediche per il Libano, di cui quasi 40 tonnellate provenienti dall’Europa tramite il ponte aereo umanitario dell’Ue.

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🔴 Le Forze di difesa israeliane hanno confermato di aver attaccato un impianto di produzione di yellowcake vicino alla città centrale iraniana di Yazd, nel centro del Paese, affermando che l’azione rientra negli sforzi in corso contro il programma nucleare dell’Iran. L’esercito ha descritto il sito come una “struttura di estrazione dell’uranio”. #Iran #Usa #Israele #StatiUniti #Guerra

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Anche qui le immagini esistono, e parlano da sole. – ha dichiarato RashidyQuartieri bombardati, 113mila edifici civili distrutti o danneggiati, civili feriti, famiglie estratte dalle macerie, oltre 234 alunni uccisi mentre sedevano nei loro banchi a scuola. La mancanza di reazioni a queste conseguenze rivela qualcosa che va ben oltre la semplice divergenza politica. È in questo contesto frammentato che prende forma il declino morale”.

Le prime azioni operative si concentrano sulla salute ambientale e sui rischi relativi all’acqua, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene, in particolare sull’impatto degli incendi di idrocarburi, delle piogge nere e dei ripetuti attacchi alle infrastrutture idriche, come gli impianti di desalinizzazione. L’Oms sta rafforzando la sorveglianza, la valutazione dell’esposizione e la comunicazione del rischio per la protezione delle fonti di acqua potabile e la mitigazione della contaminazione.

I rischi della cosiddetta ‘post-verità’ – ha concluso l’attivista – vengono spesso descritti in termini epistemici: disinformazione, confusione, narrazioni contrastanti. Ma il pericolo più profondo è di natura morale. Quando la realtà diventa instabile, quando persino le prove più evidenti della sofferenza possono essere negate, vengono meno le condizioni stesse del giudizio morale”.