La meningite è tornata prepotentemente alla ribalta nel Regno Unito, causando preoccupazione e apprensione nell’opinione pubblica.
Due giovani sono deceduti e ci sono altri tredici casi della malattia già confermati. Ma cosa sta accadendo e perché? Uno dei giovani deceduti era uno studente dell’Università del Kent, mentre la seconda frequentava l’ultimo anno del liceo Queen Elizabeth’s Grammar School (Qegs) di Faversham. 
Altre due scuole, la Simon Langton grammar school di Canterbury e la Norton Knatchbull school di Ashford, hanno confermato di avere entrambe studenti del tredicesimo anno ricoverati in ospedale per meningite. L’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) ha avviato le indagini sull’epidemia. La studentessa dell’ultimo anno si chiamava Juliette, ed i suoi insegnanti l’hanno descritta come una ragazza gentile e intelligente.
“È con profondo dolore che confermiamo la scomparsa di Juliette, una persona molto amata e stimata dalla nostra comunità scolastica. Juliette è stata una nostra alunna per sette anni. Era incredibilmente gentile, premurosa e intelligente, amava la nostra scuola ed era molto felice qui”, ha dichiarato la preside, Amelia McIlroy.
La scuola ha confermato la scomparsa di Juliette: “Amava il nostro istituto”
Lunedì mattina, nel campus di Canterbury si sono formate lunghe code di studenti, molti dei quali con la mascherina, in attesa di ricevere antibiotici. Molti si sono presentati dopo essere stati contattati direttamente dall’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria a causa di un possibile contatto con persone infette.
Le lezioni universitarie per questo semestre sono terminate e gli esami sono in corso. Tutte le valutazioni previste per questa settimana si svolgeranno online, con ripercussioni su circa 1.700 studenti, ma il campus rimane aperto. Tutti i casi dell’epidemia di meningite sono collegati a persone che hanno frequentato il locale notturno Club Chemistry di Canterbury, nel Kent, il 5, 6 o 7 marzo. 
Il locale ha successivamente chiuso. Venerdì 13 marzo Venerdì 13 marzo l’Ukhsa è stata informata del primo caso di meningite: si trattava dello studente dell’Università del Kent. Il giorno dopo le autorità francesi hanno allertato l’Agenzia in merito a un secondo caso confermato riguardante un individuo che aveva frequentato l’Università del Kent. Sabato 14 marzo gli ospedali hanno segnalato un elevato numero di giovani gravemente malati, tutti con sintomi compatibili con la meningite meningococcica.
Domenica 15 marzo è stato diramato un allarme sanitario pubblico. L’Ukhsa ha confermato che l’epidemia è causata da un ceppo batterico di meningite di tipo B, noto come MenB. Quattro dei casi iniziali, compresi i due decessi, sono stati identificati come appartenenti a questo ceppo, mentre altri undici casi sono sotto indagine.
La meningite è causata da diversi ceppi batterici
La meningite rappresenta da decenni un problema di salute pubblica. La malattia è causata da diversi ceppi batterici, ognuno dei quali richiede un vaccino specifico. Una volta identificato il ceppo, le autorità sanitarie hanno avviato un programma di vaccinazione mirato contro il meningococco B rivolto agli studenti universitari del Kent, che verrà poi esteso ad altre aree.
Questo tipo di vaccinazione, nota in sanità pubblica come vaccinazione a cerchio, è stata utilizzata in altre epidemie per proteggere le persone potenzialmente esposte e contenere la diffusione della malattia. Le evidenze scientifiche sull’efficacia del vaccino contro il MenB nel ridurre la trasmissione sono contrastanti, ma è certo che offre protezione contro le forme gravi della malattia.





