È cosa nota che negli ultimi anni si è assistito al boom dei dispositivi satellitari installati sulle automobili assicurate.
Una “convenienza” in fase di sottoscrizione della polizza, visto che sono previsti sconti in caso di installazione della famosa black box; ma cosa accade una volta scaduto il contratto Rc Auto? Quali sono i rischi? 
Prima di tutto bisogna specificare che la diffusione dei dispositivi è cresciuta in modo esponenziale per un motivo particolare. Le compagnie assicurative li utilizzano per monitorare i dati di guida. E in cambio, in molti casi, offrono sconti sul premio dell’assicurazione. La scatoletta nera che viene installata non è altro che un dispositivo Gps che registra dati relativi al veicolo e alla guida, come posizione, velocità, chilometraggio, frenate e accelerazioni.
Attraverso le black box le società possono ridurre le frodi e valutare meglio il rischio del guidatore. Attenzione però. La scatola nera delle Rc Auto non è lo stesso dispositivo obbligatorio introdotto recentemente dal Regolamento Ue. Si tratta bensì di un elemento facoltativo inserito nelle polizze assicurative, su cui operano regole contrattuali delle singole compagnie.
Solitamente il dispositivo viene fornito in comodato d’uso: dev’essere rimosso e restituito
Quando una assicurazione con black box scade o viene disdetta, la polizza nuova può prevedere lo stesso dispositivo, prevederne uno diverso o non prevederlo affatto. Cosa fare in questi ultimi due casi? Solitamente il dispositivo viene fornito in comodato d’uso. Per cui dev’essere rimosso e restituito alla compagnia precedente, di solito entro pochi giorni dalla cessazione della polizza. In alcuni casi è previsto un termine specifico, ad esempio di quindici giorni.
La rimozione normalmente non prevede costi a carico del proprietario del veicolo, basta recarsi nell’officina indicata dalla compagnia assicuratrice. È qui che l’attenzione dev’essere massima. Smontare il dispositivo, non restituirlo o perdere traccia del documento di resa può avere conseguenze economiche non di poco conto. Se non si restituisce la scatola nera (o non si documenta correttamente la consegna), la compagnia può richiedere il valore di sostituzione o addebitare una penale. 
La penale può variare da contratto a contratto, e può raggiungere anche i 200 euro. È quindi sempre consigliabile conservare la ricevuta di smontaggio e riconsegna, firmata da chi ha effettuato l’operazione. E se smonto da solo la scatola nera? Rimuovere il dispositivo senza avvisare la compagnia e senza seguire la procedura di riconsegna può essere considerato una violazione contrattuale. In caso di incidente, l’assicuratore potrebbe rifiutare parte delle tutele legate alla telematica o richiedere penali contrattuali.
Senza contare che alcuni contratti prevedono penali economiche in caso di rimozione anticipata non autorizzata o di reinstallazione non certificata da parte di personale abilitato. E infine, se ci si dimentica di smontare il dispositivo satellitare e non lo si restituisce?
La compagnia può inviare richieste di pagamento per mancata restituzione, e si potrebbe generare confusione amministrativa tra la vecchia e la nuova polizza, soprattutto se le compagnie non si scambiano i dati. Da precisare che non si tratta di una sanzione amministrativa, ma di una violazione contrattuale.





