“Oggi a Montecitorio è morta la democrazia. A un parlamentare della Repubblica è stato impedito con la forza di poter democraticamente esprimere le sue opinioni”.
Non ha usato mezzi termini il vicesegretario della Lega Roberto Vannacci, a seguito della cancellazione della conferenza stampa sulla remigrazione dopo le proteste delle opposizioni. Facciamo un passo indietro. 
Oggi presso la Camera dei Deputati CasaPound e altre forze di estrema destra avrebbero dovuto tenere, grazie al deputato della Lega Domenico Furgiuele che aveva prenotato la sala, un evento su remigrazione e riconquista. Parlamentari di Partito democratico, Avs, Movimento 5 stelle e Azione hanno però occupato la sala “a presidio democratico”, leggendo anche gli articoli della Costituzione italiana. Di fatto ai rappresentanti della destra è stato impedito di entrare a Montecitorio.
Ci sono stati momenti di tensione e ressa, tanto che alla fine la Camera, con il presidente Lorenzo Fontana, hanno deciso di annullare la conferenza. Lo stesso Fontana nei giorni scorsi aveva provato a far desistere Furgiuele dal confermare l’evento, previsto per questa mattina. Furgiuele ha provato comunque a far accedere all’interno di Montecitorio alcuni dei rappresentanti di CasaPound, tra cui Luca Marsella, e altri esponenti di forze di estrema destra come ospiti.
Vannacci: “La democrazia è morta e la tirannia impera”
La Camera, dopo un fitto e serrato confronto anche con i Questori, ha deciso che per oggi nessun esterno può entrare. Mettendo così fine a una mattinata concitata.
“Una formazione chiassosa di parlamentari di sinistra, guidati da Angelo Bonelli, – ha commentato Vannacci – hanno occupato l’aula causando problemi di sicurezza. E facendo annullare non solo quella ma tutte le conferenze stampa organizzate nella giornata di oggi. Quando si lascia decidere a una sola fazione del Parlamento chi può parlare e chi no, la democrazia è morta e la tirannia impera”. 
Furgiuele ha annunciato che riporporrà l’iniziativa, mentre le opposizioni hanno cantato vittoria: “Abbiamo tenuto fuori i fascisti dalla casa della democrazia“. Tra le forze di minoranza c’è chi, come ha fatto la capogruppo di Avs Luana Zanella, ha chiesto che venga modificato il regolamento interno della Camera per “escludere l’ospitalità a gruppi che si richiamano all’ideologia fascista, come quelli che predicano la remigrazione e che praticano la violenza”.
Secondo il vicesegretario leghista Vannacci, però, la remigrazione “è un tema di discussione, è un problema di attualità. È una necessità di sopravvivenza e parlarne non viola alcuna legge. I primi a violare uno dei principi fondamentali della nostra Carta costituzionale sono stati questi sgangherati parlamentari che, evidentemente, non conoscono l’articolo 21 oppure lo applicano solo a loro uso e consumo secondo una rodata consuetudine della sinistra”.





