Simona Cinà, una sola certezza e tanti misteri. È il giorno del dolore a Capaci: “Non la dimenticheremo mai”

È il giorno del dolore a Capaci dove si sono tenuti i funerali della 20enne pallavolista Simona Cinà. Nel frattempo vanno avanti le indagini dopo i primi risultati dell’autopsia.

Al momento l’unica certezza è che Simona Cinà è morta per annegamento. Ma c’è ancora molto da chiarire sul decesso della pallavolista 20enne avvenuto mentre partecipava ad una festa di laurea a Bagheria, non lontano da Palermo.

La bara di Simona Cinà mentre entra in Chiesa a Capaci
Simona Cinà, una sola certezza e tanti misteri. È il giorno del dolore a Capaci: “Non la dimenticheremo mai” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Oggi si è tenuto l’ultimo saluto a Simona presso la Chiesa madre di Sant’Erasmo vescovo martire di Capaci, cittadina dove la ragazza risiedeva insieme alla famiglia. Famiglia che, subito dopo la morte, ha chiesto che venisse fatta chiarezza su un episodio dai tanti lati oscuri. Sul caso stanno indagando i carabinieri e i pm della Procura della Repubblica di Termini Imerese. La magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla vicenda.

Si faccia chiarezza su quanto successo a Simona in quei minuti in 40 o 50 minuti. – ha affermato durante l’omelia don Giuseppe Salamone – Noi viviamo questo momento d’attesa sorretti dalla nostra fede, carissimi genitori, fratello e sorella di Simona il vostro è un dolore grande per due fattori. Innanzitutto l’irrazionalità. Capire il perché, la ragione di tutto questo è irrazionale. Quello che è successo non si riesce ancora a capire, perché non è naturale che i genitori piangono i loro figli”.

Simona Cinà, il sindaco Puccio: “Lei era il prototipo del giovane perfetto”

Palpabile il dolore dell’intra comunità che ha accolto con un lungo applauso la bara bianca di Simona Cinà non appena è arrivata in piazza a Capaci. Attorno al feretro si sono stretti i genitori di Simona, la sorella gemella Roberta e il fratello Gabriele. Al loro fianco il sindaco di Capaci Pietro Puccio, che per oggi ha proclamato il lutto cittadino. Poi la bara è stata portata in Chiesa tra gli applausi dei tantissimi che affollavano la piazza del piccolo comune alle porte di Palermo.

Il nostro dolore si aggiunge a quello della famiglia, cui siamo vicinissimi. – ha detto Puccio – La proclamazione del lutto cittadino significa questo, stringersi attorno alla famiglia in maniera silenziosa e rispettosa. Esporremo le bandiere a mezz’asta, chiudendo tutte le attività commerciali. Non solo Simona non sarà dimenticata, vivrà sempre nel nostro ricordo e nelle nostre azioni. Lei era il prototipo del giovane perfetto: sportiva, salutista, amica di tutti. Vogliamo che questo suo modo di essere venga trasferito anche nelle altre persone: noi non la dimenticheremo“.

Bara di Simona Cinà mentre entra in Chiesa a Capaci
Simona Cinà, il sindaco Puccio: “Lei era il prototipo del giovane perfetto” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Stando ai primi risultati dell’autopsia svoltasi nelle scorse ore all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo nei polmoni della ragazza è stata trovata acqua. Non ci sono segni di violenza. Sullo sterno ci sono solo alcuni ematomi probabilmente dovuti ai tentativi di rianimazione da parte di due ragazzi che hanno portato in superficie Simona dal fondo della piscina. La famiglia ha ribadito che la giovane era in salute. Ora la Procura acquisirà tutta la documentazione medico-sportiva della giovane pallavolista.

A Capaci oggi anche le compagne con cui Simona giocava a pallavolo con le magliette bianche e il numero 24 della pallavolista e sulla schiena la scritta Cinà. Tra quanti non hanno voluto mancare alla cerimonia anche le giovanissime allieve di pallavolo allenate da Simona. A celebrare la messa è stato il parroco Giuseppe Salamone.

Morte di Simona Cinà, dai 30 ai 45 giorni per gli esami autoptici completi

Si deve adesso accertare – ha spiegato l’avvocato Gabriele Giambrone che assiste la famiglia – se il malore sia stato provocato da una causa naturale. Oppure se sia stato indotto da sostanze che la giovane ha ingerito. O che qualcuno le ha fatto ingerire come droghe o alcool. Per questo dobbiamo attendere l’esame tossicologico. Presenteremo un’istanza alla Procura per aumentare lo spettro degli esami anche a tutte le droghe sintetiche”.

Per avere i risultati ci vorranno circa 30 giorni e 45 per gli esami tossicologici. Secondo Giambrone oltre al malore per cause naturali o indotte da alcol o droghe c’è anche una terza possibilità. Ovvero che Simona sia scivolata vicino la piscina, abbia sbattuto la testa e abbia perso i sensi. Dall’autopsia sarebbe emerso un piccolo segno sotto la nuca che comunque potrebbe essersi formato post mortem per contatto con la lastra d’acciaio nei sei giorni in cui la salma è rimasta nell’istituto. Insomma la 20enne pallavolista sarebbe stata colta da malore, sarebbe scivolata verso il fondo della piscina e avrebbe tentato di respirare riempiendo i suoi polmoni d’acqua.

Quello che bisognerà capire è se questo annegamento è stato causato da un malessere o da qualcos’altro.ha detto la cugina Gabriella – Per noi continua ad essere difficile immaginare che una ragazza che sa nuotare così bene possa annegare in una piscina profonda meno di due metri“.

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