Le lettere che l’amministrazione statunitense si sta apprestando ad inviare conterranno le tariffe “definitive” per i Paesi che non hanno ancora raggiunto un accordo con gli Usa sui dazi.
Ad annunciarlo è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si tratta di un’ultima mossa per applicare la massima pressione per spingere numerosi governi a negoziare con Washington per continuare ad esportare i propri beni e servizi. 
La nuova deadline è stata fissata per oggi, lunedì 7 luglio 2025, alle ore 12, le 18 in Italia. Non è chiaro quali saranno i Paesi a ricevere le missive della Casa bianca. Gli Usa dovrebbero iniziare a riscuotere le tasse a partire dal 1 agosto. Sembra abbastanza sicuro che nel mirino di Trump ci sarà il blocco dei Brics, i Paesi in via di sviluppo. Questi ultimi avevano condannato gli aumenti tariffari durante un vertice in Brasile.
Il tycoon ha parlato di “politiche antiamericane” che avrebbero portato a dazi aggiuntivi del 10%. La sospensione delle tariffe annunciate nei mesi scorsi scadrà per la precisione mercoledì prossimo, dunque dopo l’invio delle lettere ci saranno poco più di 48 ore a disposizione per raggiungere un accordo. I dazi annunciati da Trump il 2 aprile scorso minacciavano di sconvolgere l’economia globale e portare a guerre commerciali.
Dazi reciproci, scaduta la sospensione con gli Usa
Una settimana più tardi, scatenato il panico nei mercati finanziari, la sua amministrazione aveva sospeso per 90 giorni la maggior parte delle tariffe.
Trump aveva deciso di imporre tariffe doganali elevate a decine di nazioni che registravano significativi surplus commerciali con gli Stati Uniti e un’imposta di base del 10% sulle importazioni da tutti i Paesi. Discorso a parte per la produzione e l’import/export di acciaio e alluminio, su cui già gravano dazi del 50 e del 25% rispettivamente. 
“Abbiamo anche concluso accordi“, ha detto Trump ai giornalisti nelle scorse ore, senza specificare quali. Anche il segretario al Tesoro Scott Bessent si è rifiutato di dire cosa potrebbe accadere mercoledì: “Non rivelerò la strategia“. Anche l’Italia sarà destinataria di una lettera a stelle e strisce nel pomeriggio di oggi? Staremo a vedere. L’obiettivo dichiarato è comunque quello di andare a ripianare nel più breve tempo possibile il proprio deficit commerciale.
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Deficit che persiste tuttora con l’Unione europea, che potrebbe essere destinataria degli ultimatum di Donald Trump. Oltre ai Paesi del vecchio continente, sono in attesa di capirne di più anche Vietnam, India e Canada. Alla domanda se si aspettasse di raggiungere accordi con l’Europa o l’India, Trump ha detto che “le lettere sono meglio” perché ci sono molti Paesi coinvolti. Per il momento, insomma, regna la confusione, in attesa di conoscere le prossime mosse dell’amministrazione statunitense.





