Superbonus 110%, ora è “salvo”: tutto quello che serve sapere

Superbonus 110%, adesso può considerarsi “salvo”: tutto quello che serve sapere in merito a questo importante argomento

Nella serata di ieri si è concluso il Consiglio dei Ministri in merito ad alcuni temi molto importanti che riguardano il nostro Paese. Tra questi c’è quello relativo al Superbonus 110% che nascondeva delle vere e proprie insidie. In quel di Palazzo Chigi è stato raggiunto un accordo di maggioranza. Il Superbonus 110% è stato salvato in calcio d’angolo con un provvedimento che è stato varato dal governo. Più che soddisfatto il partito di Forza Italia con le parole del segretario ad interim, nonché vicepremier, Antonio Tajani.

Tutto quello che serve sapere
Il Superbonus 110% è salvo dopo il Cdm a Palazzo Chigi (Ansa Foto) Notizie.com

Allo stesso tempo, però, da Palazzo Chigi fanno capire che non si tratta di una proroga del Superbonus come era stato concepito sin dal primo momento, ma che è un provvedimento che tende a riportare la disciplina ad incentivare i lavori e limitarli ad usi impropri. Di cosa si tratta di preciso? Da Palazzo Chigi hanno spiegato, in una nota, quello che è stato deciso.

Ai singoli soggetti con Isee inferiore a 15mila euro sensibilmente aumentato in base ai componenti del nucleo familiare, si garantisce il credito del 110% anche per la quota di lavori non asseverati al 31 dicembre. Per chi chi non ha concluso i lavori entro l’anno non si troverà nella grave condizione di dover restituire tutti i crediti fino a quel momento maturati. Per i lavori non conclusi al 31 dicembre (la quota scenderà dal 110 al 70%), lo Stato interverrà utilizzando il fondo povertà. Le fasce meno abbienti non si dovranno fare carico della differenza”.

Superbonus 110%, soddisfazione Tajani: “Intervento per aiutare più deboli”

Come annunciato in precedenza sono arrivate parole soddisfacenti per Antonio Tajani che, al termine del Cdm, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “C’è una tutela importante per le imprese e per i cittadini soprattutto meno abbienti. Per chi ha superato il 30% dei lavori e non ha raggiunto la conclusione non dovrà pagare nulla anche. Le imprese non si rivarranno sui condomini e non dovranno versare penali allo Stato“.

Tutto quello che serve sapere
Superbonus 110% è salvo (Ansa Foto) Notizie.com

Poi ha continuato dicendo: “Per i lavori non conclusi al 100% (con superbonus al 110%) e con il secondo Sal fatto prima del 31 dicembre, per le persone meno abbienti sarà lo Stato a pagare la differenza tra il 70% e il 110%. Tutto questo per aiutare famiglie più deboli che non avranno problemi a dover pagare. Per i meno abbienti ci saranno i codici Isee e sarà usato il fondo per le persone in difficoltà“.

Ovviamente c’è anche il rischio che possano verificarsi delle truffe ed anche dei controlli. Su questo il vicepremier e ministro degli Esteri ha fatto chiarezza: “Ci stiamo riferendo ad imprese che hanno portato davanti il loro lavoro. Avranno tempo anche dopo il 31 dicembre. Ci riferiamo a persone per bene ed a condomini ed imprese che hanno rispettato le regole e che non hanno preso i soldi dallo Stato. Altrimenti parliamo di delinquenti”.

Alla domanda sul costo della misura ha risposto: “Tutto questo dipenderà dalle richieste. Il provvedimento era partito bene ma con il governo Conte le cose sono andate male. Si sta cercando di rimediare agli errori che sono stati commessi in passato“. In conclusione da Palazzo Chigi, con una nota, fanno sapere: “Per aiutare cittadini con redditi bassi (conclusione cantieri Superbonus 110% e stato avanzamento non inferiore al 60%, è previsto un contributo fino a 15mila euro dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024“.

Gestione cookie